La Commissione: minimo rilascio di visti ai cittadini russi

Dopo l'ennesima escalation di Mosca, la Commissione Ue ha chiesto agli stati membri di ridurre al minimo il rilascio di visti ai cittadini russi, considerate le mutate condizioni di sicurezza.

La commissaria agli Affari Interni, ha esortato gli stati membri di rivedere i visti di lungo termine, ovvero superiori ai 90 giorni, già emessi.

"Gli Stati membri devono fare una valutazione molto approfondita della sicurezza e se una persona potrebbe rappresentare una minaccia per la sicurezza o per le relazioni internazionali di alcuni stati membri, a questa persona non dovrebbe essere rilasciato un visto. Se un cittadino russo intende rimanere più di 90 giorni nell'UE, a lui o lei non dovrebbe essere rilasciato un visto", ha dichiarato Ylva Johansson, Commissario europeo per gli Affari interni.

Si stima che 200.000 cittadini russi siano fuggiti nei paesi vicini da quando Vladimir Putin ha annunciato la scorsa settimana una mobilitazione parziale dei riservisti. Il confine finlandese con la Russia è stato chiuso venerdì ai russi con visto turistico. Il governo finlandese ha dichiarato che il continuo arrivo di cittadini russi mette in pericolo le relazioni internazionali del paese e ha citato le preoccupazioni per la sicurezza legate alla guerra della Russia in Ucraina, ai referendum "illegali" e al sabotaggio del gasdotto Nord Stream.