La comunità di recupero fondata da Vincenzo Muccioli si è vista arrivare una super fattura

La bolletta "monstre" arrivata a San Patrignano
La bolletta "monstre" arrivata a San Patrignano

Una bolletta clamorosamente alta, bolletta da 730mila euro, è arrivata alla comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano e l’allarme per quella piccola città dove l’ergoterapia è una delle pietre su cui salvare vite arriva forte: “Rischiamo di dover chiudere interi settori”. La comunità di recupero fondata da Vincenzo Muccioli si è vista arrivare una super fattura per il mese di agosto 2022 a causa “dell’aumento vertiginoso dei prezzi di energia e materie prime legato alla situazione internazionale”, insomma, del caro bollette.

Bolletta da 730mila euro a San Patrignano

La fattura da 730mila euro per il gas consumato nel solo mese di agosto è superiore di oltre 10 volte alla cifra pagata per lo stesso periodo lo scorso anno: nel 2021 infatti e sullo stesso range “San Pa” pagò 70mila euro. E quelle che sono a serio rischio sono proprio le attività del percorso di recupero. Rimini Today parla anche di un rischio aggiuntivo: quello di vanificare un modello di sostenibilità economica ci sui San patrignano era totem benefico ed orgoglioso.

Fra ospiti e personale “a rischio” 1000 persone

Allo stato attuale a San Patrignano ci sono circa 700 ospiti con problemi legati alle dipendenze. I dipendenti, i collaboratori ed i volontari sono invece 225. La comunità consta di circa 40 settori formativi (dalle cucine ai laboratori artigianali, dal forno al food), per molti dei quali l’attività è possibile grazie all’utilizzo di energia elettrica. E di un prezzo della stessa che non vanifichi quegli sforzi encomiabili.