La confusione dei 5 stelle sulle lungaggini processuali (e l'abuso d'ufficio)

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(Photo: ISABELLA BONOTTO via Getty Images)
(Photo: ISABELLA BONOTTO via Getty Images)

Due battaglie politiche opposte portate avanti da esponenti dello stesso partito nel giro di un paio di giorni. È possibile? Sì. Parliamo di giustizia e in particolare del reato di abuso d’ufficio dove in casa 5 stelle c’è un po’ di confusione. Da una parte la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che è scesa in piazza con altri 600 sindaci per chiedere di rivedere e correggere le norme sulla responsabilità dei primi cittadini italiani. Dall’altra invece il Movimento 5 stelle che ha ottenuto l’allungamento dei tempi della prescrizione per alcuni reati contro la pubblica amministrazione inseriti nella riforma del ministro Marta Cartabia approvata ieri dal consiglio dei ministri.

Insomma, c’è un controsenso evidente. Perché il 7 luglio l’associazione dei sindaci italiani (Anci) prima ha incontrato il premier Mario Draghi poi è sceso in piazza Santi Apostoli per dire chiaro e tondo che in Italia fare il sindaco sta diventando un lavoro impossibile. Nel mirino dei primi cittadini c’è soprattutto il fenomeno delle “denunce facili”. Basti pensare al caso della sindaca di Crema Stefania Bonaldi che ha ricevuto un avviso di garanzia dopo che un bambino si è schiacciato le dita di una mano in una porta dell’asilo. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro ha ironizzato mostrando una penna “il corpo del reato con la quale ogni giorno noi firmiamo decine di atti e quando firmi devi decidere se firmare e rischiare un abuso d’ufficio oppure non firmare e rischiare l’omissione di atti d’ufficio”. Toni decisi anche da parte della Raggi: “Vogliamo lavorare con serenità - ha detto -, chiediamo ad esempio la riforma del sistema degli appalti perché non è possibile aspettare 2 o 3 anni per indire una gara. Liberate i sindaci dalla burocrazia!”.

Ecco. Il punto è proprio questo. Se guardiamo infatti alla bandiera dei 5 stelle ottenuta nella riforma Cartabia si va proprio in senso opposto. Perché allungare i tempi dei processi per i reati contro la pubblica amministrazione, come l’abuso d’ufficio, di certo non diminuisce la burocrazia e non va incontro alle richiesta dei sindaci. Un volta si diceva di lotta e di governo, ma in questo caso forse si è andati oltre.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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