La Corea del Nord ha sparato di nuovo

La Corea del Nord ha lanciato due missili verso l'oceano al largo della sua costa orientale.  Secondo la guardia costiera Giapponese quelli lanciati da Pyongyang sono missili balistici a corto raggio, come gli altri sparati nelle ultime settimane. I lanci di missili stanno complicando le trattative sulle denuclearizzazione di Pyongynag con Washington.

Trump e il dittatore nordcoreano Kim Jong-un hanno deciso di riprendere i negoziati lo scorso giugno ma i colloqui stentano a decollare.

L'inviato Usa per la Corea del Nord, Stephen Biegun è stato a Seul questa settimana. "Saremo pronti a confrontarci non appena sentiremo la controparte", ha dichiarato. Kim ha ripetutamente criticato gli Usa e la Corea del Sud per le esercitazioni militari congiunte.

Il Giappone ha definito il lancio una "palese violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu". A parlare alla stampa è stato il ministro della Difesa giapponese, Takeshi Iwaya, assicurando che Tokyo vuole "continuare continuare la cooperazione con gli Usa e la Corea del Sud".

"I ripetuti lanci di missili da parte della Nord Corea dimostrano che sta lavorando a sviluppare una tale tecnologia", ha aggiunto il ministro. 

Da Washington, intanto, fonti ufficiali fanno sapere che si sta monitorando la situazione. "Ci stiamo consultando da vicino con i nostri alleati giapponesi e sudcoreani", ha detto un funzionario Usa di alto livello. 

Secondo quanto riferito da Seul, i missili a corta gittata, lanciati alle 6:45 ora locale da Sondok nella provincia orientale di South Hamgyong, hanno volato per 380 km raggiungendo un'altitudine di circa 97 km, prima di cadere nel Mare del Giappone. Tokyo ha escluso che i due missili siano entrati siano atterrati nella zone economica esclusiva (Zee).  

Il lancio di oggi è il settimo da quando, il 25 luglio, Pyongyang ha interrotto 17 mesi di pausa dei suoi test missilistici, in protesta con le esercitazioni militari congiunte tra Usa e Corea del Sud, ritenute le prove generali di una invasione.

La Casa Blu, l'ufficio della presidenza della Corea del Sud, ha riunito il consiglio di Sicurezza nazionale e ha espresso "grave preoccupazione", in un comunicato, facendo notare che il lancio di missili e' avvenuto dopo la fine delle contestate esercitazioni erano. "Il consiglio di Sicurezza nazionale", ha fatto sapere Seul, "ha concordato di continuare i suoi sforzi diplomatici con la comunità internazionale per portare il Nord di nuovo al tavolo dei negoziati con gli Usa e raggiungere l'obiettivo di una completa denuclearizzazione della penisola coreana".