La corsa della 'Regina del Sangue' è al capolinea. Lunedì la sentenza per Elizabeth Holmes

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AGI - Sarà una giuria composta di 12 giurati, 4 donne e 8 uomini, a decidere lunedì prossimo il destino di una delle startupper più note della Silicon Valley: Elizabeth Holmes.

Fondatrice di Theranos, la giovane manager, insieme al suo boss Ramesh "Sunny" Balwani, di origini pachistane e con cui la donna intrattenne una relazione, sono accusati di frode telematica per aver creato un piccolo dispositivo in grado di effettuare analisi del sangue per oltre 200 fattori e valori, dai più semplici come quelli dell'emocromo fino agli elementi di rischio per tumori e altre patologie, utilizzando poche gocce di materiale ematico.

I 12 giurati che devono stabilire se la donna è colpevole di frode (il processo a Balwani inizierà invece a gennaio), hanno ascoltato testimonianze per tre mesi. Se giudicassero colpevole la donna di 37 anni che aveva promesso di rivoluzionare i test per le analisi del sangue, questa rischierebbe vent'anni di prigione.

Il procedimento è iniziato l'8 settembre scorso al tribunale di San Jose, in California. Secondo la procura guidata da Robert Leach la coppia avrebbe realizzato uno schema multimilionario per frodare gli investitori e un altro per ingannare medici e pazienti.

Il tutto ruotava intorno a Theranos, società di sanità privata fondata dall'allora 19enne Holmes a Palo Alto, che si proponeva di rivoluzionare la medicina attraverso un modo del tutto innovativo di prelevare il sangue. Il dispositivo prodotto, Edison, si sarebbe potuto utilizzare nelle farmacie e parafarmacie e, in prospettiva, anche da casa.

Secondo l'accusa Holmes sarebbe stata consapevole che il meccanismo non funzionava ma avrebbe proceduto ugualmente nella ricerca e nella proposta commerciale. Non solo, la giovane promessa avrebbe coinvolto nel finanziamento del progetto nomi altisonanti riuscendo a convogliare intorno al progetto circa un miliardo di dollari.

A dare soldi alla società sarebbero stati Henry Kissinger, John Schultz, Betsy DeVos, imprenditrice ed ex segretaria all'Educazione sotto Donald Trump, e James Mattis, il generale ex comandante delle forze americane in Afghanistan e Iraq ed ex ministro della Difesa. Tra le 'vittime' della truffa anche l'avvocato vicino ai Democratici David Boies, gli ex senatori Sam Nunn e Bill Frist, nonché il tycoon australiano Rupert Murdoch, che mise sul tavolo ben 125 milioni di dollari.

Nel 2014 Fortune incoronava la Holmes, "This Ceo is out for blood", e la definiva "La nuova Steve Jobs". Nel 2015 la ragazza era sulla copertina di Forbes. Non solo, il macchinario ebbe nel 2015 il via libera della Food and Drug Administration per la diagnosi del virus HSV-1, l'herpes simplex virus.

Nel 2018, dopo una serie di denunce, cause e proteste, un'inchiesta giornalistica pubblicata da John Carreyrou del Wall Street Journal, svelò la truffa di Theranos, in un libro. Seguì la formalizzazione delle accuse da parte della procura del distretto Nord della California che mise fine alla corsa che aveva portato Theranons a una valutazione di 10 miliardi di dollari.

L'ascesa e la caduta di Holmes, con l'inchiesta penale partita a marzo, sta ora per diventare un film distribuito da Apple: il titolo "Bad Blood" del regista Adam McKay, e il nome della protagonista: il premio Oscar Jennifer Lawrence. 

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