La Corte Suprema francese 'sdogana' il green pass: non è obbligo di vaccino

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AGI - In Francia la Corte Costituzionale ha convalidato il green pass e anche la vaccinazione obbligatoria delle badanti ma ha bocciato le disposizioni relative alla risoluzione anticipata di alcuni contratti di lavoro e l'isolamento obbligatorio (10 giorni) per i positivi, benché asintomatici. 

Il Conseil Constitutionnel, la Corte costituzionale francese, ritiene che il 'green pass' "non costituisca, in ogni caso, alcun obbligo di cura o obbligo di vaccinazione", perché in alternativa il sistema offre la possibilità di presentare il test negativo al Covid o il certificato di avvenuto contagio. 

Di fatto la Corte Costituzionale francese ha convalidato il green pass nel suo complesso: ha infatti dato il 'via libera' al disegno di legge sanitario, votato il 25 luglio dal Parlamento, che estende il gren pass dal 9 agosto a bar, caffè, ristoranti, aerei, treni e autobus, nonché a studi medici e centri commerciali. 

Il Consiglio costituzionale, inoltre, non ha neppure bocciato l'obbligo per gli operatori sanitari di vaccinarsi contro il Covid-19: "Il legislatore ha perseguito l'obiettivo del valore costituzionale della tutela della salute".

I giudici costituzionali, invece, hanno ritenuto che l'isolamento obbligatorio dei pazienti per 10 giorni non sia "necessario, opportuno e proporzionato" in quanto costituisce una privazione della libertà "senza una decisione individuale basata su una valutazione dell'autorità amministrativa o giudiziaria” (il ddl prevedeva l'isolamento obbligatorio di 10 giorni per chiunque fosse risultato positivo al Covid-19); e ha anche bocciato la possibilità del datore di lavoro di interrompere anticipatamente un contratto a tempo determinato per chi non è in possesso del 'green pass'. 

Davanti ai deputati dell'Assemblea nazionale, prima della votazione del testo definitivo, era stato lo stesso premier Jean Castex ad annunciare che avrebbe fatto ricorso al Conseil Costitutionnel per verificare che il testo rispettasse la Costituzione. "Il green pass non è un attacco alle libertà: sull'intero testo che vi sta davanti, riferirò la questione al Conseil Costitutionnel”, aveva detto.

E anche deputati e senatori si erano avvalsi della Corte suprema per chiarimenti su diverse disposizioni del testo.

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