La crisi energetica morde in Moldovia

La crisi energetica rischia di travolgere la piccola repubblica di Moldova, stretta tra la Romania e l'Ucraina, con il prezzo del gas che è salito di sei volte, complice il deficit di impianti nel paese. Dimezzate nel giro di un mese le importazioni dalla Russia e quelle dalla regione separatista filo-russa Transnistria che finora ha garantito il 70 per cento del fabbisogno; mentre il restante 30 per cento in arrivo dall'Ucraina è stato colpito dalla guerra, e i missili e le bombe che hanno distrutto le principali infrastrutture. Si profila un inverno davvero difficile. Al gelo. Sul da farsi i cittadini sono divisi tra pro Putin e pro Unione europea. Annuisce l'imprenditore Ion Igant, titolare di una fabbrica di mattoni."Abbiamo un piede in Russia e uno in Europa. E' un momento decisivo, ora è il periodo più duro vissuto dal paese", ammette. La crisi si fa sentire ancora di più nelle piccole aziende, come racconta Serguei Litra, titolare di un birrificio. "Prima spendevamo l'equivalente di 700 euro al mese per la bolletta, ora più di duemila. E il costo potrebbe salire ancora", aggiunge.

"E' una sfida quotidiana trovare energia", l'allarme lanciato la scorsa settimana [il presidente moldavo **Maia Sandu**](%3Cblockquote%20class=%22twitter-tweet%22%3E%3Cp%20lang=%22en%22%20dir=%22ltr%22%3EHad%20a%F0%9F%93%9Ecall%20w/%F0%9F%87%BA%F0%9F%87%A6President%20%3Ca%20href=%22https://twitter.com/ZelenskyyUa?ref_src=twsrc%5Etfw">@ZelenskyyUa</a>. Discussed the security developments in the region, including the recent Russian missile attacks on the🇺🇦energy infrastructure that also breached <a href&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Moldova</a>’s security.We also talked about the energy challenges we face &amp; ways to overcome them.</p>&mdash; Maia Sandu (@sandumaiamd) <a href="https://twitter.com/sandumaiamd/status/1588264033417068545?ref_src=twsrc%5Etfw">November 3, 2022</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>), senza nascondere che questa vulnerabilità "genera ricatti politici e interferenze in una democrazia" divisa tra Est e Ovest. Un appello che non resta inascoltato: la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è attesa giovedì nella regione per discutere dei sostegni in favore del paese, che sogna di entrare nell'Unione.