La danza dei medici iraniani contro il coronavirus

Marta Allevato

In un Paese come la Repubblica islamica, dove ballare in pubblico è vietato, medici e infermieri iraniani in diversi ospedali danzano per alleggerire l'umore dei pazienti malati di Covid-19 e per prendersi una pausa dai ritmi intensi di lavoro a cui sono sottoposti da giorni, data la vasta diffusione del nuovo coronavirus in Iran.

Un medley di video di alcune scene in cui il personale sanitario, in camice e mascherina, balla al ritmo della musica più disparata ha fatto il giro della Rete negli ultimi giorni. Non si tratta dei primi video di danza apparsi sui social, nel mezzo dell'epidemia di Covid-19 che vede l'Iran tra i Paesi più colpiti, insieme a Cina, Corea del Sud, Italia: secondo i dati ufficiali, su cui pende il dubbio che il governo non stia comunicando la reale dimensione dell'emergenza, nel Paese i casi sono quasi 3.000 e i decessi 92.

Alcune studentesse di una scuola femminile di Teheran hanno diffuso un video, in cui ballano per attirare l'attenzione del regime sulla necessità di prendere maggiori misure precauzionali nella lotta al nuovo coronavirus, come per esempio la sospensione delle lezioni nelle scuole e nelle università. Il video è stato inviato alla nota attivista iraniana per i diritti delle donne Masih Alinejad, che lo ha postato su Twitter.


Fonti tra il personale medico e infermieristico di diversi ospedali all'interno del Paese hanno raccontato, in forma anonima, dell'inadeguata preparazione del sistema sanitario all'emergenza: al Washington Post, infermieri a Teheran e Mashhad hanno riferito di un crescente numero di casi di contagio non calcolati nei bollettini ufficiali, del fatto che ad alcuni dottori viene impedito di indossare le mascherine per non causare panico e che c'è un forte deficit di maschere, guanti e altro equipaggiamento protettivo.

Le autorità iraniane, dal presidente alla Guida Suprema, hanno assicurato trasparenza nel comunicare la situazione, rimandato al mittente come fake news le accuse di nascondere i dati e invitato la popolazione alla cautela. Per l'ayatollah Ali Khamenei, massima autorità del Paese, l'emergenza coronavirus è una situazione "transitoria". "Questo problema non riguarderà il nostro Paese per un periodo troppo lungo. Passerà", ha dichiarato dopo la notizia della morte per Covid-19 di un membro del Consiglio del discernimento, l'organo consultivo proprio della Guida Suprema.