La decisione di Salvini

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Salvini: "Non toccheremo i conti correnti" 

La stretta di mano tra Matteo Salvini e i magistrati genovesi salva la Lega e il suo simbolo storico, Alberto da Giussano. Un brand che - proprio mentre il partito vola nei sondaggi - rischiava di scomparire, inghiottito dal vortice della vicenda giudiziaria che ha visto condannare in primo grado, il fondatore Umberto Bossi e il suo tesoriere, Francesco Belsito per la truffa dei falsi rimborsi elettorali del biennio 2008-2010. Nei giorni scorsi Giancarlo Giorgetti aveva più volte messo in guardia dal rischio di fallimento del Carroccio: ''Con la condanna del Tribunale del riesame il partito rischia di chiudere". Ora, dopo l'intesa con i giudici sulle modalità del sequestro dei 49 milioni di fondi, l'allarme sembrerebbe rientrato.  

Dallo scorso 6 settembre, infatti, a via Bellerio, lo staff messo in piedi per gestire la vicenda di Genova (Giorgetti, Calderoli e Centemero) aveva valutato anche l'opzione di reset del partito, fondato nel '91 dal Senatur, per dar vita a un nuovo soggetto politico, magari in partnership con gli alleati storici della Lega, da Fi a Fdi, cioè il partito unico del centrodestra, oppure, scenario più accreditato, creare la 'Lega delle Leghe', evocata dallo stesso Salvini a Pontida, stavolta con gli amici europei, da Orban alla Le Pen, passando per gli olandesi del partito per la Libertà, i tedeschi di Alternativa per la Germania, gli austriaci del partito della Libertà.  

In ogni caso, per Salvini, l'obiettivo resterebbe quello di portare avanti le battaglie finora fatte con la doppia tessera, quella vecchia della Lega e quella nuova, di Salvini premier, la creatura nata a fine 2017, per imprimere una accelerazione alla svolta identitaria e sovranista. 

L'intesa di ieri con i giudici fa tirare, dunque, un sospiro di sollievo in via Bellerio, lasciando, però nello stesso tempo sempre aperta l'altra strada, quella della creazione di un nuovo partito, completamente autonomo dal punto di vista politico e giuridico. Una carta che, raccontano, resta da oggi sul tavolo di Salvini e che potrebbe essere giocata in caso di exploit della Lega alle prossime europee.  

Qualche settimana fa si era discusso e polemizzato all'interno del centrodestra sull'ipotesi di partito unico, nuovo contenitore su cui il leader della Lega, però, non si era mostrato entusiasta. Messa una toppa alla vicenda giudiziaria, ora Salvini può riportare al centro del dibattito una riflessione che contempli, nuovamente, tutti gli scenari. 

A partire dalla proposta, lanciata a luglio da Pontida, della 'Lega delle Leghe', o qualunque sarà il nome, un 'movimento' capace di unire il fronte sovranista e populista in Europa, proposta che - sottolineano fonti ben informate - sarebbe quella che più attrarrebbe il capo leghista, ormai pronto a giocarsi la sfida per la leadership di quel fronte in Europa.