La dedica di Tiziano Ferro ai fan per i suoi 20 anni di carriera è una carezza al cuore

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Photo credit: Toni Anne Barson Archive - Getty Images
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Ci aveva già convinti al Ciao, esattamente 20 anni fa, e oggi continua a mantenere fede alla promessa di forever love. Sono passati due decenni da quando un timido cantante di Latina, abituato a stare un passo indietro (nei cori gospel o come corista dei Sottotono) ha avuto la possibilità di prendersi il palcoscenico e dar vita al suo sogno. Era il 21 giugno 2001 quando usciva Xdono e la vita di Tiziano Ferro cambiava per sempre. Poi sono arrivati successi senza precedenti oltre i confini nazionali, concerti sold out negli stadi, riconoscimenti e dischi di platino (ma anche qualche down da cui è riuscito ad alzarsi con tanto coraggio e amore). Per celebrare il traguardo, il 41enne ha scritto un bellissimo post per i suoi fan che è una carezza al cuore.

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Per festeggiare i 20 anni di carriera, Ferro ha dedicato un post ai suoi sostenitori, ma anche a se stesso, partendo dai "mi dispiace" arrivando ai "per fortuna" legati alle sue persone del cuore, un po' come fatto nel suo manifesto alla gratitudine. "Ho provato a contare questi 20 anni di carriera con i ‘mi dispiace'. Ho un rapporto strano con il ‘mi dispiace'. Mi dispiace per questo virus e per il fatto che come sempre ne hanno pagato le conseguenze i più deboli. E mi dispiace davvero per chi – durante gli ultimi tempi – ha vissuto tanto dolore”, ha scritto Tiziano, prima di passare alle gioie che hanno costellato la sua vita dal 2001 ad oggi, con un posto d'onore per il marito Victor Allen e l'amatissimo cane Beau. “Se conto i ‘per fortuna' invece gli ultimi venti anni sembrano infiniti. Quindi ‘per fortuna' ci sono stati: Dio, la mia famiglia, Victor, gli amici che si sono strappati di dosso gli impegni per esserci sempre. Il mio maestro in quarantena Beau che mi ha insegnato fede e pazienza per poi andare via – e io non dimenticherò più".

Un ringraziamento speciale anche alla sua Latina, “la mia unica città per la vita e per la morte”, dove è tornato dopo un anno di "esilio" causa coronavirus, ma anche ad “Alcolisti Anonimi e il dono della sobrietà. I colleghi che mi hanno ispirato e anche i detrattori che mi hanno ferito – perché no?!? I lavoratori che con dignità si sono fatti strada a picconate attraverso gli ultimi due anni – ai quali sarò sempre pronto a dare una mano. Le persone buone, educate e gentili”. Il post si conclude con un pensiero a quel ragazzo di 21 anni con tanti sogni nel cassetto ma anche paure e qualche demone che ha potuto contare su tante persone pronte a sostenerlo sempre, nel bene e nel male. "Una carezza a me stesso per tutte le volte che – durante gli ultimi venti anni – ho dimenticato chi sono. Due decenni, una collezione infinita di disfatte ma non mi sono mai sentito giudicato, additato, tradito, ferito. E sto parlando di chi mi segue. L'accettazione comune della parola è fan, io la uso perché è quello il titolo. Ma dico solo: ‘Vi voglio bene, grazie!'". E poi l'amore è una cosa semplice/E adesso, adesso, adesso te lo dimostrerò...

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