La denuncia: "60 mln l'anno per portare il diesel sulle isole"

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

Un suggerimento al ministro dell'Ambiente Sergio Costa: "Per le isole italiane, che oggi sono aree remote che hanno diverse difficoltà come le scuole che chiudono, si spendono 60 milioni l'anno per pagare i costi aggiuntivi del diesel che viene portato su queste isole quando produrre energia da fonti rinnovabili costa un terzo: stiamo buttando via i soldi. Così come per portare acqua con le bettoline quando esistono oggi soluzioni più economiche e di piccola taglia. Non è più accettabile che ci siano oggi in Italia questi sprechi". Gianni Chianetta, direttore di Greening The Islands, durante "Green New Deal - Idee verdi e Recovery Fund" organizzato da fondazione Istud, in diretta streaming sul sito Adnkronos.

Le isole italiane possono invece fare da apripista in un percorso post pandemia accelerato verso la sostenibilità e possono diventare il fiore all'occhiello per testare nuovi modelli economici. "Alla Cop 21 - ricorda Chianetta - le isole sono state riconosciute come laboratorio in cui costruire modelli di economia circolare e sperimentare innovazioni, da applicare poi anche alle grandi città, che vanno nella direzione di autosufficienza e sostenibilità. Isole che, spesso considerate come aree svantaggiate, remote e di difficile gestione, rappresentano invece una grande opportunità di lavoro, education e training".

Insomma: "Partiamo dalle isole per ripartire, i fondi ci sono, dal Recovery Plan al Just Transition Fund".

"Noi abbiamo elaborato un decreto Isole Minori che mira a utilizzare il risparmio, ottenuto grazie alle rinnovabili, di questi 60 milioni spesi per il diesel, per incentivare una sorta di 'conto energia per le isole', un meccanismo ideale che potrebbe essere esportato in tutto il mondo: penso alla Spagna o alla Grecia", continua Chianetta.

"Dopo quattro anni di confronti con le utilities, purtroppo a causa di valutazioni errate del calcolo, questo incentivo non risulta essere un vero incentivo. Il decreto va ripreso, capire perché non funziona. E' un meccanismo che non utilizza fondi pubblici ma utilizza il risparmio di quanto abbiamo già in budget e che viene usato oggi come una specie di incentivo al diesel".

"Proprio in questo periodo si dovrebbe fare la nuova programmazione isole minori 2021-2026, sarebbe bene riprendere questo strumento per farlo funzionare e far sì che senza costi addizionali per il governo abbiamo un modello esportabile in tutto il mondo", conclude.