La denuncia del Papa: c'è fobia per i poveri, da tenere lontani

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Città del Vaticano, 14 giu. (askanews) - Spesso "le voci che si sentono sono quelle del rimprovero e dell'invito a tacere e a subire. Sono voci stonate, spesso determinate da una fobia per i poveri, considerati non solo come persone indigenti, ma anche come gente portatrice di insicurezza, instabilità, disorientamento dalle abitudini quotidiane e, pertanto, da respingere e tenere lontani". Lo scrive il Papa nel messaggio firmato ieri per la II Giornata Mondiale dei Poveri che si celebrerà domenica 18 novembre, presentato oggi in Vaticano. "Si tende a creare distanza tra sé e loro - scrive Francesco nel messaggio incentrato su un versetto dei salmi, "Questo povero grida e il Signore lo ascolta" - e non ci si rende conto che in questo modo ci si rende distanti dal Signore Gesù, che non li respinge ma li chiama a sé e li consola".