La denuncia dello scrittore sulla condotta dei lavoratori contro il presidente del porto di Trieste

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Lo scrittore Paolo Rumiz
Lo scrittore Paolo Rumiz

Green Pass e proteste dei portuali di Trieste , per lo scrittore Paolo Rumiz gli stessi hanno “tradito” Il presidente del porto Zeno D’Agostino. Rumiz lo ha detto senza mezzi termini nel corso della conferenza stampa di avvio del festival Dedica, a Pordenone.

Rumiz, i portuali hanno tradito Zeno D’Agostino: “Trattati con i guanti e spinti da forze esterne”

E ha spiegato: “Vivo malissimo questa cosa, come un tradimento da parte di una classe di lavoratori che da questo presidente del Porto di Trieste è stata trattata con i guanti: la sensazione è che siamo fronte a dei lavoratori culturalmente molto deboli e facili da raggirare, credo siano stati spinti a questo da forze esterne”.

I portuali hanno tradito D’Agostino, Rumiz: “Io so quanto lui li abbia amati”

Poi ancora: “Io so quanto il presidente del Porto D’Agostino li ha amati, assistiti uno per uno e non per paternalismo, ma affetto e lui dice che se oggi lo rifiutano non ci sono le condizioni per lavorare”. L’analisi di Rumiz è stata amarissima: “Per la città è un suicidio: ieri avevamo migliaia di veneti venuti a fare casino”.

D’Agostino tradito dai portuali a Trieste: la “grande emozione irrazionale” che Rumiz condanna

“Quando sono arrivati a Trieste per trovare il porto hanno dovuto vedere Google maps”. Poi la chiosa: “È chiaro che si sono fatti raggirare da questa grande emozione irrazionale pilotata dall’esterno che è il discorso dei no vax”.

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