La deputata punita per aver detto «vagina»

Succede in Michigan: alla democratica Lisa Brown è stato vietato di prendere la parola in aula per aver usato un linguaggio «offensivo»

La libertà di parola ha i suoi limiti. Ad esempio, mai dire «vagina» alla Camera dei rappresentati del Michigan. Alla democratica Lisa Brown è stato proibito di prendere ancora la parola in aula dopo che mercoledì ha osato pronunciare il termine «incriminato» durante un dibattito su una legge che restringe la possibilità di aborto. Brown, che ha votato contro il provvedimento, ha concluso così il suo discorso: «Sono lusingata che siate tutti così interessati alla mia vagina, ma "no" significa "no"». E giovedì la maggioranza repubblicana le ha vietato di intervenire.

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Il deputato Mike Callton è uno di quelli che è rimasto maggiormente scandalizzato dalla scelta di linguaggio della Brown: «Quello che ha detto era offensivo. Così offensivo che non voglio nemmeno ripeterlo di fronte a delle signore. Non lo direi nemmeno se ci fossero degli uomini». Ari Adler, portavoce dei repubblicani, ha spiegato che il leader della maggioranza Jim Stamas, ha ritenuto che i commenti della Brown avessero violato il decoro della Camera. «Se non posso dire "vagina", perché stiamo legiferando sull vagine?», si è chiesta la deputata dopo aver convocato una conferenza stampa. «È il termine medico corretto, che linguaggio dovrei usare? Siamo tutti adulti qui».

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L'episodio di Lisa Brown non è un caso isolato. Sempre giovedì, sempre in Michigan, la democratica Barb Byrum non ha potuto introdurre un emendamento che impedisca agli uomini di sottoporsi a vasectomia a meno che non sia necessaria per salvare la loro vita. «Se vogliamo davvero essere sicuri che nascano bambini, dobbiamo regolare anche le vasectomie», ha dichiarato la Byrum ai cronisti. Il Michigan sta discutendo una legge che proibirebbe tutti gli aborti dopo le 20 settimane, con poche eccezioni nel caso in cui sia in pericolo la vita della madre. Questo dopo aver già approvato un provvedimento con nuove regole per chi pratica aborti.

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