La difesa della biodiversità entra nella strategia Ue anti-Covid (di D. Di Stefano)

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
·2 minuto per la lettura
(Photo: noipornpan via Getty Images)
(Photo: noipornpan via Getty Images)

(di Daniele Di Stefano)

Nel pieno della seconda ondata della pandemia, mentre si discute su come gestire il Recovery Fund, la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica– aperta fino al 2 dicembre – sulla Strategia per la biodiversità per il 2030. Una scelta che deriva dal ruolo centrale attribuito alla biodiversità anche in termini economici. “Rendere la natura di nuovo sana è essenziale per il nostro benessere fisico e mentale ed è un alleato nella lotta contro i cambiamenti climatici e le epidemie”, ha sottolineato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando la Strategia, nel maggio di quest’anno.

Ora il profondo legame tra pandemia ed erosione alla biodiversità (confermato anche dalla strage di visoni in Danimarca ha rafforzato la decisione di puntare sulla difesa della biodiversità: “È al centro della nostra strategia di crescita, il Green Deal europeo, e fa parte di una ripresa europea che restituisce al pianeta più di quanto prende”, ha dichiarato von der Leyen.

I numeri confermano l’analisi. Secondo il World Economic Forum più della metà del prodotto interno lordo mondiale dipende dalla natura, dai sui prodotti e servizi: dal cibo alle materie prime, dai medicinali ai cosiddetti servizi ecosistemici (filtrare aria e acqua, contribuire all’equilibrio climatico, rendere fertili i terreni e impollinare le colture). Il mondo ha già perso tra 3 e 18 miliardi di euro all’anno in servizi ecosistemici tra il 1997 e il 2011, e tra 5 e 10 miliardi a causa del degrado del suolo.

Negli ultimi 5 anni in tutto il mondo sono stati tagliati o sono andati in fumo 50 milioni di ettari di foresta. La fauna selvatica del pianeta si è ridotta del 60% negli ultimi 4 decenni, con un milione di specie che oggi rischiano l’estinzione, e la Fao avverte che l’erosione della b...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.