La difesa di Morisi: "Il flacone di liquido non era suo. Non può averlo ceduto ad altri"

·1 minuto per la lettura
Luca Morisi (Photo: Ansa)
Luca Morisi (Photo: Ansa)

“Il flacone con del liquido (sul cui contenuto l’Autorità giudiziaria sta compiendo i necessari accertamenti) non era di Luca Morisi, il quale - evidentemente - non può averlo ceduto a terzi”. Lo spiegano all’AGI fonti della difesa di Morisi. “C’è piena fiducia nel lavoro della procura e delle forze dell’ordine”, concludono le stesse fonti.

Il flacone di cui si parla è quello ritrovato dalla polizia nelle auto dei due ragazzi romeni che hanno dichiarato di averlo avuto gratuitamente proprio dallo spin doctor della Lega. I due ragazzi hanno da subito ammesso che nella fiala si trovava Ghb, la cosiddetta Droga dello stupro. I riscontri di laboratorio sulla sostanza - che confermeranno o meno quanto detto dai giovani - arriveranno a ottobre.

Intanto, secondo quanto apprende l’Adnkronos, uno dei due romeni fermati per un controllo sarebbe indagato per cessione di stupefacenti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli