La difficile situazione dei lavoratori dell'aeroporto fiorentino

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operai aeroporto firenze
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Settanta operai dell’aeroporto di Firenze rischiano di rimanere senza lavoro una volta che il blocco dei licenziamenti, ora prorogato fino a marzo 2021 dopo la richiesta dei sindacati, cesserà di esistere. A lanciare l’allarme sulla difficile situazione in cui versano i lavoratori è stato uno di loro, Alessandro Angelini.

Operai dell’aeroporto di Firenze rischiano licenziamento

Su circa 900 dipendenti presenti in aeroporto, spiega la nota, circa una settantina hanno un contratto a tempo indeterminato ad 8 mesi. Gli altri 4 mesi dell’anno sono invece a discrezione qualora l’azienda dovesse eventualmente averne bisogno. Data la situazione emergenziale in atto e dato che essi beneficiano della cassa integrazione straordinaria, iniziata a marzo dopo la sospensione dell’attività nello scalo di Firenze per via delle conseguenze delle misure anti contagio, l’azienda non può però prorogare gli operai per questi 4 mesi.

Periodo che essi saranno costretti a passare a casa senza godere di alcun ammortizzatore sociale (Cigs, Naspi, ecc.). Per questo Angelini ha chiesto un immediato intervento comunale, regionale e nazionale sia per loro che per tutti gli altri dipendenti che lavorano presso gli aeroporti italiani.

Altrimenti una volta che la cassa integrazione straordinaria per loro scadrà a marzo 2021, “se non ci sarà una ripresa, saremo quasi sicuramente licenziati“. A quel punto, si sono chiesti i lavoratori dell’aeroporto di Firenze la cui azienda gestisce anche quello di Pisa, che cosa faremo senza lavoro?“.