La digitalizzazione nel largo consumo, Pugliese: spazio a giovani

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Milano, 30 apr. (askanews) – Il digitale sta trasformando in maniera pervasiva le aziende del largo consumo. Un cambiamento profondo che va al di là dell ecommerce, e che la pandemia, nell’ultimo anno, ha accelerato. GS1 Italy ha misurato gli impatti di questa trasformazione all’interno dell’industria e della distribuzione, con un’indagine condotta insieme al Politecnico di Milano e all’Università di Parma e presentata in un evento digitale che ha visto anche la partecipazione di Barilla ed Esselunga. Francesco Pugliese, presidente di GS1 Italy. “Tutto ciò che è accaduto nell’ambito del Covid-19 ha accelerato una serie di processi. Molti hanno confuso e ogni volta che si parla di transizione digitale si parla di ecommerce che è una parte minoritaria rispetto a quello che sta accadendo. In realtà questi momenti hanno messo fuoco e in luce come la digitalizzazione ci può mettere in condizione di lavorare meglio, di comunicare e gestire meglio all’interno l’impresa”.

La trasformazione digitale, come emerso dalla ricerca GS1 Italy, investe certamente la relazione con il consumatore, come lo sviluppo di nuovi canali di vendita ma anche l’organizzazione stessa, vale a dire i processi interni e la cultura aziendale. Un percorso lungo il quale non mancano le criticità.

“Le difficoltà sono sempre di natura culturale, da sempre l’intelligenza emotiva prevale sulla intelligenza tecnica, per cui c’è un problema di cambiamento e di persone. Dopodiché i processi sono impattati perché le merci, le informazioni e il denaro girano in maniera diversa rispetto al passato quindi evidentemente c’è un problema di rimettere a fuoco i processi per capire chi guida il cambiamento, non sempre l’informatica molto più spesso il business”.

Perchè questa trasformazione si compia è necessario che le aziende del largo consumo reperiscano sul mercato o sviluppino al proprio interno nuove competenze e professionalità, dai big data analytics fino all’utilizzo dei social, una necessità che ha nei giovani una risorsa preziosa

.09.37 senza i giovani questo processo non può essere portato avanti 00.09.40 + 00.10.02 il tema vero è saper equilibrare questi ingressi e soprattutto dare il giusto spazio a questi giovani perché ancora c’è da fare sotto il profilo culturale nell’educare il management più anziano all’accoglienza verso il giovane per metterlo in condizioni di esprimere al meglio quelle che sono le proprie idee e la propria creatività 10.33

Proprio lo sviluppo di una cultura digitale vede giocare in un ruolo chiave la direzione Risorse Umane, promotrice del cambiamento e al contempo essa stessa in cambiamento verso paradigmi innovativi.

SOTTOPANCIA Fiorella Crespi direttrice Osservatorio HR Innovation Practice Politecnico di Milano

ITW file Bedogna 27/04 00.01.20 La direzione HR ha un ruolo chiave nella trasformazione digitale all’interno delle organizzazioni. Essa stessa deve cambiare in termini di processi e renderli sempre più digitali e vicini ai propri dipendenti e anche alle persone che stanno per entrare in azienda. Allo stesso modo deve concentrarsi sullo sviluppo di competenze sia specifiche, che riguardano alcune aree aziendali, sia più trasversali per sviluppare una vera e propria cultura del digitale che abbracci tutte le persone presenti nell’organizzazione 00.01.48

Questo perchè il digitale non può più essere confinato all’interno di una singola funzione ma deve pervadere trasversalmente tutte le funzioni aziendali.