La disperazione di Angela, violentata in discoteca a Roma: "Papà non lo sa, non deve saperlo"

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(Photo: Favor_of_God via Getty Images)
(Photo: Favor_of_God via Getty Images)

Nella sua famiglia sa quello che le è successo. Né il padre, né la madre, neanche i fratelli. E Angela - è il nome di fantasia dato alla ragazza 21enne che ha subito uno stupro all’uscita di una discoteca di Roma - non vuole che sappiano. “Sarebbe un inferno, un altro”, dice al Messaggero. Si augura che gli autori della violenza siano presi al più presto, ma non vuole parlare più di quello che ha subito, come spiega al quotidiano vuole dimenticare tutto:

Non ci voglio più pensare, voglio soltanto dimenticare quella serata, buttarmela dietro. Cancellarla, pensare e convincermi che non sia avvenuto nulla, che sia stato un brutto incubo, perché i miei genitori non lo sanno e non lo dovranno mai sapere.

Non riesce a ripercorrere quei momenti terribili, non ricorda se aveva già visto quei tre ragazzi. Guarderà le immagini e proverà ad aiutare gli inquirenti nelle loro ricerche.

È stato orribile, non voglio più parlarne.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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