La disperazione di Sofia

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AGI - "Dopo trenta ore credo di avere finito le lacrime ma il tremendo dolore, misto all'enorme dispiacere, rimane dentro di me forte, fortissimo, assieme a un cuore che continua a dimenarsi, urlando e gridando tacitamente". Lo scrive Sofia Goggia dalla sua stanza della clinica 'La Madonnina' di Milano dove si trova ricoverata da domenica sera.

La campionessa dello sci alpino azzurro non potrà prendere parte ai Campionati mondiali di Cortina d'Ampezzo che prenderanno il via lunedì 8 febbraio proprio con il supergigante femminile che l'avrebbe vista difendere l'argento di Aare 2019.

Sofia, quest'anno vincitrice di ben quattro discese libere, domenica a Garmisch-Partenkirchen è caduta mentre sciava fuori gara e fuori allenamento su una pista che conduceva a valle. Severo il responso medico: frattura composta del piatto tibiale laterale del ginocchio destro.

"Sono le urla e quella sensazione di impotenza a bordo pista quando ho capito che la stagione era finita", scrive ancora Sofia Goggia il day-after l'incidente sulle nevi di Garmisch-Partenkirchen. "Lo sguardo del mio skiman che non riuscivo a sostenere pensando al sogno spezzato, ma e anche l'amore delle mie compagne quando mi hanno circondata in un sincero abbraccio di gruppo nella reception dell'hotel prima che tornassi in Italia: prendo tutto e lo porto con me - ha proseguito nel suo lungo messaggio sui social la campionessa azzurra - le cose vanno come devono andare per destino, coincidenze e scelte; voglio pensare che nulla, nulla accada mai per caso e che tutto contribuisca al compimento del disegno di ognuno di noi: e sempre stato cosi, e lo sarà ancora. In quell'ottica fino a ieri c'erano i Mondiali: mi sento a pezzi".

'Sofi' ha così concluso il suo messaggio: "Per ripartire, per continuare imperterrita nel percorso, per andare avanti perche' bisogna farlo, ci vuole coraggio, e ora e necessario metterlo in campo".