La domotica a quattro zampe

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Tempo di pensare alle vacanze, ma cosa fare con il gatto di casa? I gatti, abitudinari e per definizione più legati all’ambiente che ai compagni umani, non tollerano bene quanto i cani gli spostamenti. Spesso è preferibile lasciarli a casa, con qualcuno che possa passare ad accudirli. Ma le giornate sono lunghe, e anche il più volenteroso dei cat sitter non può sostituirsi a una presenza costante. Per non parlare del fatto che gli uffici stanno riaprendo in presenza, e il nostro gatto, abituato allo smartworking, si potrebbe trovare spiazzato a passare di nuovo lunghe ore di solitudine.

Ci viene in aiuto un insieme di domotica, gadget e assistenti virtuali in grado di fare per il nostro gatto quasi tutto quello che facciamo noi. Chiunque abbia un gatto, ad esempio, sa quanto siano schizzinosi con la ciotola dell’acqua, e quanto sia importante invece incoraggiarli a bere spesso per evitare disidratazione e calcoli renali. Molti mici preferiscono l’acqua corrente, e se la ciotola è sporca e l’acqua non è fresca la ignorano del tutto. Un gadget irrinunciabile per le assenze prolungate da casa è una ciotola con fontana e filtri integrati, che mantiene l’acqua pulita e si attiva con un sensore quando il gatto si avvicina per bere.

Per la pappa invece arriva in soccorso la ciotola intelligente. Ne esistono tante in commercio, munite di timer o di scomparti che si aprono in vari momenti della giornata. Le più smart, però, vengono incontro ai gatti e ai proprietari con funzioni ancora più avanzate. Quella di Petlibro invece di rilasciare il cibo del giorno tutto insieme lo fornisce in piccoli pasti, evitando abbuffate. Non solo: è controllabile da remoto, in modo da poter monitorare quanto e come mangia il gatto, e prima di rifornire la ciotola di crocchette lo chiama con la stessa voce del proprietario grazie a un messaggio preregistrato. Ma chi ha più di un gatto troverà molto utile, soprattutto per brevi assenze, usare ciotole come Muukkie: a ognuno la sua, e si apre solo se la telecamera integrata riconosce il gatto dalle foto che il proprietario avrà provveduto a fornire.

Se il gatto è abituato a uscire in giardino o in terrazza, ma abbiamo paura che in nostra assenza organizzi raduni con tutti i mici del vicinato, ci vuole una gattaiola smart, che si apre solo con il chip che il gatto indosserà sul suo collare. E per evitare danni a tende e divani dovuti alla noia, c’è l’assistente virtuale Petcube: un piccolo cubo che ci permette di guardare cosa sta combinando il nostro gatto grazie a una telecamera zoomabile con visione notturna, invia alert sul cellulare in caso rilevi rumori sospetti o miagolamenti eccessivi, si può collegare ad Alexa per suonare la musica preferita del gatto di casa. Non solo: ci consente anche di telefonare al nostro micio, parlando con lui e giocando a distanza usando il puntatore laser integrato.

Un ultimo capitolo lo meritano i bisognini: una lettiera sporca può significare il via libera a servirsi del tappeto del salotto. Questo non succede se la lettiera è super smart come Litter Robot 3 Connect. Grazie ai sensori integrati si accorge di quando il gatto entra, e, appena esce, il nucleo rotante centrifuga la sabbietta eliminando le parti sporche, che finiscono in un serbatoio estraibile. Dopodiché la sabbietta pulita viene rimessa a posto e livellata, pronta per il prossimo utilizzo. Il plus: si collega tramite Wi-Fi e invia sullo smartphone del proprietario notifiche a ogni utilizzo.

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