La donna di 70 anni è deceduta nel suo appartamento

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Ambulanza
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Un’accumulatrice seriale di 70 anni è stata trovata morta in casa. Accanto a lei suo figlio, che nessuno nel palazzo aveva mai visto. L’appartamento era pieno di cose, fino al soffitto, tanto che l’aria era irrespirabile e qualsiasi movimento era impossibile.

Accumulatrice seriale morta in casa: con lei il figlio che nessuno aveva mai visto

Gli agenti della Squadra mobile e i Vigili del Fuoco sono intervenuti al primo piano di un palazzo di Via Scarlatti, a Milano, nella notte tra martedì 31 agosto e mercoledì 1 settembre. Hanno trovato il corpo di una donna di 70 anni, una vera accumulatrice seriale patologica, che era morta da diverse ore. Accanto a lei il figlio che nessuno aveva mai visto prima, immobile e con lo sguardo assente. La notizia è stata riportata dall’edizione milanese del Corriere della Sera. L’appartamento era completamente pieno di qualsiasi tipo di oggetto, tanto che l’aria era diventata irrespirabile ed era impossibile fare qualsiasi tipo di movimento.

Accumulatrice seriale morta in casa: l’appartamento

L’appartamento della donna era pieno di oggetti di ogni genere, che raggiungevano il soffitto. Cataste di qualsiasi cosa rendevano impossibile qualsiasi movimento e l’aria completamente irrespirabile. Proprio per questo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che, dopo aver buttato giù la porta, hanno dovuto faticare per lungo tempo prima di riuscire a creare un varco che li potesse condurre nelle altre stanze. Il corpo della donna di 70 anni era circondato da oggetti che aveva accumulato in tanti anni di solitudine e ossessioni. Poco distante, al di là di una specie di tunnel scavato tra sacchi di vestiti, cartoni e altri oggetti, c’era il figlio della donna, che nessuno nel palazzo aveva mai visto.

Accumulatrice seriale morta in casa: le testimonianze

I vicini hanno raccontato di aver incontrato la signora, che aveva sempre con sè un carrello o qualche sacchetto di plastica. Nessuno di loro, però, aveva mai immaginato che in quell’appartamento ci fosse anche un’altra persona, ovvero il figlio. Probabilmete era segregato in casa da moltissimo tempo. La donna non apriva mai la porta di casa se qualcuno era presente sul pianerottolo, per cui nessuno sapeva cosa c’era e cosa accadeva all’interno del suo appartamento.

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