La donna soffriva di altre gravi patologie

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coronavirus infermiera morta napoli
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Un’infermiera in servizio nell’Unità Breast Unit dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro è morta a causa del Covid. La donna, che soffriva di altre patologie, aveva 56 anni. Questo è il primo caso di decesso di un dipendente del sistema sanitario calabrese legato al virus. La notizia è stata riportata dall’Agi.

Covid, morta infermiera a Catanzaro

La donna, come già accennato, soffriva di altre gravi patologie. Era risultata positiva al Covid ed era stata ricoverata nel Policlinico universitario di Catanzaro. Poi, nella giornata di lunedì 26 ottobre risulta essere deceduta per le complicanze della malattia.

La donna era residente a Girifalco (Cz). La sua morte è stata confermata anche dal sindaco della cittadina, Pietrantonio Cristofaro: “Un dolore immenso colpisce oggi la nostra comunità. Il Covid 19 ha portato via una nostra giovane concittadina. La donna, ricoverata nei giorni scorsi affetta anche da altre patologie – ha spiegato il sindaco – è deceduta stamattina. Ai suoi cari va tutta la vicinanza della comunità di Girifalco in questo momento di profondo dolore ed immensa tristezza”.

L’emergenza nella Regione rimane grave. “Quella del coprifuoco – ha detto il Governatore Nino Spirlì, diventato presidente dopo la morte improvvisa della governatrice Jole Santelli– è una parola che non mi piace, che mi urta. In Calabria non c’è coprifuoco. Perché non c’è guerra. Ci saranno limitazioni, magari spalmate nelle 24 ore, e nei posti, ma si tratta solo di limitazioni”. “Certo – conclude – ci sono situazioni a rischio. Penso alla scuola, non alle aule, ma ai ragazzi che si assembrano fuori dagli istituti, io stesso ieri mi sono fermato e ho invitato degli studenti a indossare le mascherine, alcuni neanche l’avevano nello zainetto, erano usciti senza di casa”.