La dottoressa Cristiana Longhini ha spiegato le sue ragioni in trasmissione da Paolo Del Debbio

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Le bare di Bergamo nel 2020: fra di esse quella del padre della dottoressa Longhini
Le bare di Bergamo nel 2020: fra di esse quella del padre della dottoressa Longhini

Il perché una farmacista rifiuti i tamponi ai No Vax lo ha spiegato la stessa a Paolo Del Debbio durante l’ultima puntata di “Dritto e Rovescio” ed è un perché truce: “Mio padre era tra le bare portate via dall’esercito”. La dottoressa Cristiana Longhini ha spiegato le sue ragioni in trasmissione e sono ragioni che rimandano alle orribili immagini di Bergamo di marzo 2020, quando i mezzi con le stellette trasferivano dai forni crematori stracolmi le salme in esubero delle vittime della prima ondata di Covid.

Da Del Debbio parla la farmacista rifiuta i tamponi ai No Vax: “Vi racconto di mio padre”

Ha spiegato la farmacista: “Mio padre era tra le bare portate dall’esercito, non c’era un’ambulanza, non abbiamo trovato un medico che venisse a visitarlo: aveva la saturazione a 65 e una settimana dopo è morto”. L’intervista di Paolo Del Debbio a Cristiana Longhini è cruda e non potrebbe essere altrimenti vista la causa della sua condotta e l’incidenza sociale di chi da quella condotta è “preso di mira”.

Perché la farmacista Longhini rifiuta i tamponi ai No Vax: “Non voglio valanghe di positivi”

Semplicemente la farmacista di Bergamo ha deciso di non fare i tamponi ai no vax. Ha spiegato la Longhini: “Mi sono proposta come farmacista vaccinatrice, ma non mi sono presa la briga di fare i tamponi perché non vogliamo sottoporci a una valanga di persone potenzialmente positive” Poi la spiegazione: “Per questo ho deciso di fare solo i vaccini, negli ultimi tempi tutti quelli che volevano un tampone avevano un’aggressività unica. Ci dicevano: ‘tu devi farmi un tampone perché io il lavoro non voglio perderlo’”.

Niente tamponi ai No Vax, per la farmacista che li rifiuta è inutile subire “la loro rabbia e il loro odio”

Poi la chiosa: “La mia scelta dunque deriva dal fatto che subire tutta questa rabbia e questo odio fa male. Le persone hanno paura di quello che non conoscono: la maggior parte non hanno capito come funziona e agisce il vaccino e quindi hanno paura di cose insensate”.

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