La famiglia di Finnegan Elder: presto saremo a Roma

Cro/Ska

Roma, 29 lug. (askanews) - La famiglia di Finnegan Lee Elder, il ragazzo statunitense accusato di avere ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, intende recarsi "presto" a Roma e sta ancora raccogliendo le informazioni perché "c'è ancora molto" che non sanno.

"Abbiamo appreso questa mattina che le autorità italiane hanno permesso al console degli Stati Uniti a Roma di visitare Finnegan per breve tempo", si legge in una nota diramata dalla famiglia. "Continuiamo a raccogliere fatti sul suo caso attraverso i suoi rappresentanti legali. Nel frattempo siamo grati che gli siano state fornite cure mediche".

"C'è ancora molto che non sappiamo ancora e vi aggiorneremo non appena ci vengano fornite nuove informazioni. Abbiamo in programma di viaggiare presto a Roma".

"Come sempre, i nostri cuori vanno alla famiglia e agli amici dell'uggiciale Rega (il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ndr.) che hanno sofferto una perdita inimmaginabile".