La famiglia Pianarosa, dodici figli e un solo reddito: "Per noi l'assegno unico universale una svolta"

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Una famiglia numerosa (Photo: Tetra Images - Erik Isakson via Getty Images)
Una famiglia numerosa (Photo: Tetra Images - Erik Isakson via Getty Images)

“Io e mia moglie ci siamo messi lì anche ieri sera. Ma devo dire la verità: dopo anni di ore perse ad affrontare i labirinti della burocrazia e quelli del sito dell’Inps, ormai siamo molto zen. Aspettiamo e vediamo se davvero alla fine del mese avremo ricevuto un euro in più dallo Stato”. Diego e Claudia hanno dodici figli, otto maschi e quattro femmine dai 4 mesi ai 19 anni. Per questo l’assegno unico universale votato ieri dal Consiglio dei ministri costituirà per loro un grande cambiamento, almeno dal punto di vista finanziario. La storia della famiglia Pianarosa è raccontata da La Stampa.

Il padre sembra però non avere totalmente fiducia nella misura votata ieri. Si legge sul quotidiano:

″[...] In Italia le sorprese non finiscono mai. Io sono rimasto a quello che disse Mario Monti: “Questo non è un Paese per famiglie numerose”.

La famiglia vive in una villetta unifamiliare a Casasco, una frazione di poche centinaia di abitanti del comune di Centro Valle Intelvi, a metà strada fra il lago di Como e quello di Lugano. La casa ha sette camere da letto, tre bagni e due televisori. Vivere in un unico spazio in dodici non è semplice: servono doti pedagogiche e amministrative. Ma bisogna anche essere bravi a gestire la situazione economica.

“Questa è una terra di frontalieri, lavorano tutti in Svizzera e guadagnano bene. Paghiamo di tasca nostra anche tutti i servizi comunali: il bus che passa a prendere i bambini per portarli alle elementari e alle medie a San Fedele, i buoni mensa, le rette della materna” raccontano.

I Pianarosa, da ieri, sperano che qualcosa cambi davvero.

“Finora abbiamo sempre guardato con invidia gli altri Paesi europei, dove esiste il quoziente famigliare – ragionano –. Negli ultimi mesi noi non abbiamo percepito nemmeno gli assegni. Abbiamo ereditato alcuni immobili, che al momento sono totalmente inutilizzabili e che noi non abbiamo certo la forza economica di sistemare, ma questo è bastato per farci uscire dai parametri reddituali. Una beffa, visto che a luglio la nostra famiglia si è ulteriormente allargata. Ci siamo dovuti accontentare di un migliaio di euro di detrazioni fiscali”.

La famiglia Pianarosa è monoreddito, dato che Claudia si occupa a tempo pieno dei figli. Da marzo, visto che che attualmente hanno un Isee sotto i 15 mila euro, ogni mese i soldi in arrivo dallo Stato dovrebbero quasi triplicare. Si legge su La Stampa

In base ai primi calcoli, fatti con le dita incrociate, dovrebbero ricevere ogni mese 175 euro per ognuno dei dieci figli minorenni, 85 euro per i due figli maggiorenni, ulteriori 85 euro moltiplicati per ogni figlio a partire dal terzo e i 100 euro forfettari previsti per tutte le famiglie con più di quattro figli. Il totale fa circa 2800 euro.

Diego ha ancora paura che gli aiuto dello Stato non si concretizzino, ma apprezza gli sforzi del governo. “Non mi occupo di politica, ma se davvero fosse così non possiamo che dire viva Draghi – scherza Diego –. Intanto dobbiamo aspettare di ricalcolare bene l’Isee”. Certo con i soldi del reddito unico universale i Pianarosa non intendono fare spese pazze.

“Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: le vacanze in Trentino partendo con un mini-van da nove posti e con un’automobile, la baby sitter che chiamiamo solo quando io e mia moglie vogliamo prenderci una serata libera e un paio di fine settimana ogni anno in cui ce ne andiamo in giro da soli o al limite con qualche altra coppia. Senza pargoli”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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