La Fao premia i giovani. Sono loro i co-creatori del futuro alimentare

·2 minuto per la lettura

Il cibo deve essere considerato un bene pubblico e un diritto umano fondamentale. Si è chiuso con questo appello e questo proposito il Forum Mondiale dell’alimentazione che si è tenuto a Roma, organizzato dalla FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Migliaia di giovani di tutto il mondo, in presenza o in streaming, hanno partecipato all’evento riuniti sotto un unico slogan "Niente su di noi senza di noi". Una cinque giorni dove ragazzi e associazioni hanno chiesto ai governi e alle istituzioni azioni concrete per aiutare i paesi più poveri, esortando i politici a lavorare insieme per rendere i sistemi agroalimentari più sostenibili.

Messaggio dalla ISS

Anche dallo spazio è arrivato un appello ad agire in fretta. Dalla Stazione Spaziale Internazionale l’astronauta francese Thomas Pesquet, Ambasciatore della FAO, ha sottolineato che il mondo ha davvero bisogno di favorire un'agricoltura sostenibile che protegga l'ambiente. "Dobbiamo aiutare a scegliere alimenti prodotti con metodi sostenibili o alimenti che utilizzano meno acqua per l'irrigazione e sono più rispettosi della terra e del suolo.

I giovani sono la vera rivoluzione

Un impegno che verrà rispettato, puntando proprio sui giovani come ha sottolineato lo stesso Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite Qu Dongyu. “Abbiamo iniziato a parlare tra adulti, ma finiremo parlando con i giovani e facendo parlare voi" - ha detto Qu Dongyu rivolto ai numerosi leader giovanili presenti alla conferenza. "Bisogna consentire alle nuove generazioni di essere co-creatori del futuro alimentare migliore che meritano. Un futuro in cui ci sia: una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore per tutti, senza lasciare indietro nessuno", ha sottolineato il Direttore Generale della FAO.

"Ci sono 1,8 miliardi di giovani nel mondo tra i 10 ei 24 anni, che è la più grande generazione di giovani della storia. E quasi il 90% di loro vive nei paesi in via di sviluppo. Complessivamente, più della metà della popolazione mondiale ha meno di 30 anni", ha detto Qu Dongyu, aggiungendo: "Questa è un'enorme quantità di energia potenziale! Mai prima d'ora c'è stata un'opportunità così unica di sfruttare la passione e l'energia dei giovani per un futuro alimentare migliore." La vera rivoluzione per combattere la fame nel mondo parte dalla nuove generazioni.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli