La farmacista dorme in negozio: "Tutelo mia madre, qui arrivano anche clienti positivi"

Lucia Carlotta Paoletti e il suo letto in negozio (Photo: Facebook)

“Non voglio rischiare di contagiare mia mamma”. Lucia Carlotta Paoletti è una farmacista 35enne che lavora a Ballabio, in provincia di Lecco. A causa della pandemia di coronavirus ha deciso di dormire all’interno della sua farmacia. “Da sei giorni dormo così, con i cartoni come i barboni per tenermi al caldo. Mettetevi una mano sulla coscienza, se l’avete”, aveva scritto in un post pubblicato sul suo profilo Facebook, pubblicando il giaciglio nel quale dorme ed il cartello che ha appeso all’ingresso della farmacia, che recita: “Ricordo a tutti i positivi o a chi è in quarantena che se entreranno in farmacia saranno denunciati. Siamo già a due casi. Io e Greg siamo persone e non agnelli da sacrificare. Mi sono rotta del vostro egoismo delinquente”. La donna è stata intervistata dal Corriere della Sera

 

“Dormo in negozio perché non voglio rischiare di contagiare mia mamma, è anziana e vive con me - spiega Lucia -. Amo il mio lavoro e lo faccio con dedizione, ma vedere che alcuni clienti se ne infischiano sottovalutando i rischi mi fa ribollire il sangue”.

La rabbia di Lucia Paoletti è dovuta al fatto che ben due clienti si sarebbero presentati in negozio nonostante fossero positivi alla covid-19, che si aggiunge alle difficoltà che sta avendo per tirare avanti l’attività, e per reperire le protezioni necessarie, visto che anche i suoi fornitori abituali stanno avendo delle difficoltà: “Solo Federfarma Lecco ha offerto un aiuto concreto, gli unici che ci sostengono”. Lei, comunque, non vuole smettere di lavorare: “Ma solo se tutti ci comporteremo in questo modo ce la faremo a uscirne”

“La scorsa settimana si è presentato un uomo che era positivo al coronavirus e ieri è successo ancora, una persona che non avevo mai visto mi ha dato la ricetta: c’era scritto polmonite da Covid-19 e i farmaci erano per lui. Ho fatto le dovute segnalazioni all’amministrazione e alle forze dell’ordine”

 

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