La favola della senzatetto che incantò tutti con la sua voce non si è conclusa come pensavamo

HuffPost

Accadde a inizio ottobre. I media e i social network iniziarono a raccontare la storia di Emily Zamourka, una senzatetto russa che cantava la lirica nella metropolitana di Los Angeles, per guadagnare qualche dollaro per vivere. Il video della sua esibizione fu registrato da un poliziotto, che rimase affascinato dalla sua voce.

Quando il filmato iniziò a circolare sui media, crebbe la curiosità intorno alla talentuosa senzatetto e iniziarono a emergere dettagli su di lei: aveva 52 anni, era arrivata negli Stati Uniti quando ne aveva 24 e proveniva dalla Moldavia. Nel 2005, Zamourka venne colpita da una grave malattia che attaccò il pancreas e il fegato. Il suo stipendio da insegnante di pianoforte e violino non bastavano a coprire le spese mediche, e così finì in rovina. Venne accolta a casa da un’amica, che però morì d’infarto l’anno seguente. Lei iniziò a vivere per strada, dove peraltro le venne rubato un violino da 10mila euro, suo unico strumento di lavoro. 

Arriviamo a un mese fa: iniziò a circolare il suo video in cui interpretava un’area dell’opera di Giacomo Puccini e cominciò quello che sembrava essere il riscatto di Zamourka. Fu raccontato che un grande produttore musicale, Joel Diamond, l’aveva contattata per registrare un disco. Attraverso il sito GoFundMe erano stati raccolti 80mila euro, per togliere Emily dalla strada. Una fiaba insomma.

Sfortunatamente le cose non sono andate esattamente così. Dopo una sola esibizione, ospite di un evento alla Little Italy di Los Angeles, pare che a causa di divergenze creative, il rapporto tra Zamourka e Diamond non sia proseguito. Zamourka vive ancora per strada. La fiaba sembra essere finita. 

Continua a leggere su HuffPost