La Fed alza i tassi dello 0,50%. Powell: "Inflazione troppo alta"

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AGI - L'inflazione negli Stati Uniti è "davvero troppo alta" ed è necessario "muoversi speditamente" per ridurla. Lo ha detto il presidente della Fed, Jerome Powell, che ha aperto la sua conferenza stampa sottolineando di volersi "rivolgere direttamente al popolo americano".

Nel suo discorso ha poi specificato come "l'invasione russa in Ucraina produrrà ulteriori pressioni al rialzo sull'inflazione" e come il focus principale sia "riportarla indietro al nostro obiettivo del 2%".

La Federal Reserve ha alzato i tassi di riferimento sui Fed Funds dello 0,50% portandoli all'interno di una forchetta compresa tra lo 0,75 e l'1% e ha annunciato che avvierà la riduzione del proprio bilancio a partire da giugno. Il ritocco di mezzo punto era atteso dal mercato e rappresenta il rialzo più ampio da maggio 2000. La decisione del Fomc, il direttivo dell'istituto centrale statunitense, è stata assunta all'unanimità.

Nonostante la frenata del Pil statunitense nel primo trimestre dell'anno, con un calo dell'1,4% su base annualizzata, si legge nella nota diffusa dal Fomc al termine della riunione, "le spese dei consumatori e gli investimenti fissi delle aziende rimangono forti" e "i guadagni del mercato del lavoro sono stati robusti".

La mossa tenta di contrastare l'inflazione che a marzo è schizzata all'8,5% su base annua, ai massimi dal dicembre 1981. "Il comitato", rileva il comunicato, "è fortemente attento ai rischi inflazionistici". Il Fomc ha anche annunciato l'avvio della riduzione del proprio bilancio, salito fino a circa 9.000 miliardi di dollari nel tentativo di proteggere l'economia a stelle e strisce durante la crisi provocata dalla pandemia di coronavirus.

La riduzione sarà pari a 47,5 miliardi di dollari al mese a giugno, luglio e agosto e accelerera' a 95 miliardi da settembre. La Fed riconosce che le implicazioni dell'invasione russa in Ucraina "sono altamente incerte".

La guerra e "gli eventi collegati", spiega la nota, "stanno creando ulteriori pressioni verso l'alto sull'inflazione e peseranno probabilmente sull'attività economica. Inoltre, i lockdown per il Covid in Cina probabilmente esacerberanno le interruzioni delle catene di approvvigionamento". Per questo, il comitato direttivo "sarà pronto ad aggiustare la propria posizione di politica monetaria come appropriato se emergeranno rischi per l'ottenimento degli obiettivi" di inflazione e massima occupazione.

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