La Fed nell'era di Biden. Che ne sarà di Jerome Powell?

Alessandro Galiani
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AGI - Decidere cosa fare con la Federal Reserve di Jerome Powell non è certo il primo nodo che il neo eletto presidente Usa, Joe Biden, dovrà sciogliere quando s'insedierà alla Casa Bianca a gennaio, ma sicuramente nel  primo anno di carica la sua amministrazione dovrà valutare se Powell abbia guadagnato abbastanza credibilità tra i democratici per riconfermarlo presidente.

Non solo. Biden dovrà anche soppesare se ci sono le condizioni per un più ampio cambiamento all'interno del direttivo della Fed, anche in vista della sua capacità di implementare o comunque di integrare nella sua politica monetaria i più importanti obiettivi economici del suo partito, come la crescita dell'occupazione e le disuguaglianze legate alle questioni razziali.

Tra i progressisti, l'opposizione a Powell potrebbe sorgere anche da parte di coloro che desiderano una regolamentazione finanziaria più rigida, a partire dalla senatrice Elizabeth Warren, una delle voci più autorevoli sulle questioni legate alla regolamentazione finanziaria, che tra l'altro si oppose alla sua nomina nel 2018. Secondo quanto riferisce alla Reuters Vincent Reinhart, ex funzionario della Fed che ora è capo economista della banca Mellon, Biden potrebbe mettere il suo timbro sulla banca centrale quando il mandato di Powell come capo della Fed terminerà nel febbraio 2022.

Tra i possibili successori di Powell non mancano esperti di politica economica vicini ai dem. Tra questi l'attuale governatore della Fed, Lael Brainard, è stato menzionato sia come possibile sostituto di Powell sia come prossimo segretario del Tesoro degli Stati Uniti. In pole position anche il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, il primo nero a dirigere una delle filiali regionali della banca centrale, che è una voce influente su questioni come l'equità economica fin dagli anni in cui Biden era vice presidente, essendo stato vice segretario presso il dipartimento della Casa e dello Sviluppo urbano.      

Tuttavia, Powell non mancherà di presentare argomenti forti quando si presenterà la questione del suo futuro. Il presidente della Fed ha avuto la mano ferma soprattutto quando si è trattato di gestire una risposta energica da parte della Fed sulla pandemia ed è sopravvissuto a un rapporto tumultuoso con il presidente Donald Trump, riuscendo a diventare una sponda bipartisan per i democratici e i repubblicani al Congresso.

Inoltre se i repubblicani dovessero mantenere il controllo del Senato, Powell, che è un avvocato repubblicano di 67 anni, potrebbe diventare una risorsa importante per lanciare un ponte bipartisan verso i repubblicani moderati. L'attuale numero uno della Fed "sarebbe il candidato di minor resistenza", se i repubblicani dovessero mantenere il controllo del Senato, ha scritto di recente l'analista di Cornerstone Macro, Roberto Perli.