"La federazione del centrodestra non va da nessuna parte"

(Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)
(Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)

“Nel centrodestra non c’è un assetto chiaro e netto come quando c’era Silvio Berlusconi, per questo la federazione di centrodestra di cui parla Matteo Salvini non va da nessuna parte. E in Europa il leader della Lega deve trovare una nuova collocazione, dal momento che la strategia di Marine Le Pen non funziona più”.

Angelo Panebianco, professore emerito dell’Università di Bologna, politologo e saggista, fotografa con l’Huffpost l’attuale situazione politica e prova a immaginare quale futuro avrà il centrodestra: “Salvini non intercetta al Sud il voto in uscita dei 5Stelle, che invece guarda a Fratelli d’Italia. Mentre sul referendum ha fatto un’ottima mossa perché ha messo in difficoltà sia Meloni sia il Pd”.

Professore Panebianco, il centrodestra prova a rinnovarsi. Matteo Salvini ha chiamato Silvio Berlusconi per parlare di una federazione di centrodestra, su cui il leader della Lega pare stia puntando. La convince o è una reazione per contenere un’emorragia di voti a destra verso Fratelli d’Italia?

La federazione di centrodestra non va da nessuna parte. Ha senso quando c’è un leader forte, ma adesso non c’è più nessuno forte come Silvio Berlusconi. La cosa più probabile sarà un centrodestra molto instabile, poiché non c’è una gerarchia ma due forze quasi equivalenti.

A proposito di instabilità, siamo di fronte a un paradosso. Il centrodestra, dato per maggioritario nel Paese, non riesce a trovare candidati nelle principali città italiane. E i nomi che circolano non sembrano particolarmente entusiasmanti. Come se lo spiega?

Tra Lega e Fratelli d’Italia c’è una competizione per l’egemonia. Non c’è un assetto chiaro e netto come quando c’era Silvio Berlusconi. Salvini è f...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.