La festa di 18 anni che ha acceso la miccia del contagio a Salemi

Da una festa di compleanno alla zona rossa. Un diciottesimo ha acceso la miccia del contagio a Salemi, paesino del Trapanese che da oggi è zona rossa assieme ad altri due comuni siciliani, Agira nell'Ennese e Villafrati nel Palermitano. L'episodio risale allo scorso 5 marzo, in occasione dei festeggiamenti di 18 anni di una giovane salemitana in una struttura privata a Castellammare del Golfo.

Tanto che il nonno, un pensionato di 79 anni, è morto nel fine settimana mentre un altro invitato, un professionista di 58 anni, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva a Trapani. In occasione dei primi ricoveri in paese - avvenuti dodici giorni dopo la festa - partì il tam tam sui social e i proprietari del locale precisarono in una nota che a quella serata c'erano 98 invitati e che "nessuno tra personale e nostri familiari ha sintomi o problemi".

Adesso sono 15 i cittadini contagiati e 21 sottoposti a tampone e in attesa del risultato. Per questo da stamattina il paese è blindato su disposizione del governatore Nello Musumeci che ha emanato un provvedimento valido fino al prossimo 15 aprile, in cui si fa "divieto di accesso e di allontanamento" dal comune, la "sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali", concedendo il transito soltanto agli operatori impegnati nell'emergenza.

La cittadina è presidiata da carabinieri, polizia e finanza in sette punti di accesso ed uscita. L'unico varco utilizzabile da "soggetti e merci autorizzati" e' in corrispondenza del chilometro 40+100, lungo la statale 188 Salemi-Gibellina.