La fidanzata di Corona racconta: "Fu aggredito da due uomini, uno era Sculli"

Chiamata a deporre in aula nel processo contro il suo fidanzato Fabrizio Corona, Silvia Provvedi racconta: "Fu aggredito da 2 uomini, uno era Sculli".

Nel processo in corso contro il noto fotografo dei vip, Fabrizio Corona, è stato il giorno della deposizione della sua fidanzata Silvia Provvedi, del duo musicale 'Le Donatella'. La testimone, nel suo racconto ai giudici, ha raccontato l'episodio della lite tra il suo compagno e l'ex attaccante fra le altre di Genoa e Lazio, Giuseppe Sculli, denunciato da Corona per estorsione.

"Il 23 luglio eravamo in un locale di Milano, il Radeztsky, - ha raccontato la Provvedi, secondo quanto riporta 'La Repubblica' - e ho notato che Fabrizio aveva un segno in faccia ed era sotto shock. Mi ha detto di stare tranquilla perché non era nulla di preoccupante".

"Mi ha spiegato di essere stato aggredito da due uomini, di cui uno era Sculli. - ha proseguito la testimone - Dopo qualche giorno, mi ha riferito di avere subito una richiesta estorsiva da Sculli di 50mila euro. Mi sono preoccupata, ho letto su Internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo". Il riferimento sarebbe a Giuseppe Morabito, detto 'U Tiradrittu' capo della cosca di Africo, nonno del calciatore.

Le indagini condotte dagli inquirenti, come riferito in aula da Liliana Ciman, dirigente della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Milano, hanno invece condotto a "elementi insufficienti per un suo coinvolgimento nell'episodio dell'esplosione", avvenuta sotto la casa di Corona, in via Como, a Milano.

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