La figlia di Riina chiede il bonus bebè. Il comune dice no

Duccio Fumero
Formalmente la motivazione è prettamente tecnica: Lucia Riina ha presentato una documentazione incompleta, mentre quella del marito è stata consegnata in ritardo. (Credits – AP)

Due nullatenenti che chiedono aiuto allo Stato ora che sono diventati genitori. Una realtà, purtroppo, diffusa nel nostro Paese, dove la crisi economica ha messo in ginocchio molte famiglie e dove il governo ha deciso di venire incontro alle famiglie più in difficoltà creando il cosiddetto bonus bebè. E così hanno fatto anche molte amministrazioni locali, che hanno predisposto dei bonus per le famiglie con figli piccoli.

Una realtà che, però, può superare la fantasia. Capita quando il bonus bebè viene richiesto a Corleone, in Sicilia, e se a richiedere il contributo statale è Lucia Riina, la figlia più piccola del capo dei capi, di quel Totò Riina che per decenni ha tenuto in mano le sorti della mafia, se non dell’intera Sicilia. E dal Comune di Corleone è arrivato un secco no alla richiesta.

Formalmente la motivazione è prettamente tecnica: Lucia Riina ha presentato una documentazione incompleta, mentre quella del marito è stata consegnata in ritardo. Realisticamente il Comune di Corleone – commissariato dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiosa – non può credere che la figlia del boss mafioso sia nullatenente. E la richiesta del bonus bebè allo Stato da parte di una donna che non ha mai rinnegato quel padre che lo Stato lo ha combattuto nel modo più odioso appare un insulto, più che una richiesta.

Lucia è la più piccola dei figli di Totò Riina ed è l’unica a vivere ancora a Corleone, assieme alla madre Ninetta. I fratelli hanno seguito la strada del padre, con Giovanni che sta scontando l’ergastolo e Salvo che ha l’obbligo di soggiorno a Padova, mentre sua sorella Maria Concetta (nella foto in primo piano, con madre e Lucia che si coprono il viso) si è invece trasferita con il marito in Puglia. Lucia fa la pittrice e rivendica di non aver seguito la strada del padre. Ma i documenti non sono in regola e il bonus bebè per lei non arriverà.

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