La figlia voleva restituire la libertà a sua madre

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Fa il tampone al posto della madre
Fa il tampone al posto della madre

Una figlia ha sfruttato la sua grande somiglianza con la madre per sottoporsi al tampone al posto suo. La donna, più grande di lei di 15 anni, era già positiva al Covid-19, ma la figlia voleva farla risultare negativa al tampone per restituirle la libertà.

Fa il tampone al posto della madre

A Trieste, nell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale nel rione di San Giovanni, dove vengono effettuati i test, una donna ha finto di essere sua madre per ottenere un tampone negativo. A fermare le due donne, entrambe colombiane ma residenti in Italia, sono stati i poliziotti in borghese della Squadra Mobile, che si sono insospettiti dopo aver visto lo scambio di documenti tra le due. Gli agenti hanno effettuato una verifica insieme al personale sanitario e sono risuciti ad accertare che le due stavano ingannando tutti.

Le due donne sono state denunciate e dovranno rispondere di sostituzione di persona in concorso. Alla figlia è stata contestata la sanzione amministrativa per essere uscita di casa senza un motivo, viste le restrizioni della zona rossa, mentre alla madre è stata contestata la contravvenzione prevista dal testo unico delle leggi sanitarie, per non aver osservato le disposizioni che sono state stabilite per evitare il contagio. La decisione che ha spinto le due donne a scambiare i documenti e ad ingannare il personale sanitario era dovuta al fatto che la figlia voleva “liberare” dalla quarantena la madre.