La filmano mentre prende il sole in topless: trova il video in rete

ripresa in topless

Sul litorale di Gaiola, uno dei più belli e frequentati nei pressi di Napoli, una ragazza è stata ripresa mentre prendeva il sole in topless. L’autore del video, non curante della privacy (né tanto meno del buon senso, come rimprovera Fanpage), aveva deciso di pubblicare le riprese sul web. Il pomeriggio di relax, quindi, si trasforma in un incubo per la giovane ragazza che si trovava sulla spiaggia con un’amica e il compagno. Il ragazzo che ha pubblicato il video, inoltre, era poco più grande della vittima e non ha nemmeno deciso di oscurarne il volto. L’amica della ragazza, però, vedendo il video in rete l’ha subito avvisata. “Ho sentito un nodo al plesso solare, come un attacco di ansia” ha raccontato a Fanpage. Nel frattempo, però, il profilo dell’autore del video è sparito da Instagram.

Ragazza ripresa in topless

L’amica della vittima ha trovato la storia di Instagram per puro caso: mentre scorreva tra i suoi follower si è imbattuto nel video che ritraeva una ragazza con il seno scoperto mentre prende il sole. L’autore del video, infatti, non aveva censurato nemmeno il volto: la ragazza è stata ripresa in topless senza filtri. Ludovica (nome di fantasia) è stata intervistata da Fanpage e ha raccontato: “In quel momento, onestamente, ero incredula“. Poi prosegue: “Su 500 foto che faccio, al massimo ne finisce una sola sui miei social. Anche perché non mi piace molto vedermi in foto, fin da quando ero piccola”.

Denuncia o public sharing?

Dopo essere stata avvisata dall’amica, Ludovica contatta il ragazzo che ha pubblicato il video e gli chiede di rimuoverlo. L’autore, prima cerca una giustificazione fasulla, poi dice che il cellulare gli è caduto nel mare. Infine, cerca di spiegare che trovandosi in una spiaggia libera non ci sia nulla di male. Ludovica, però, non sta pensando di denunciare il coetaneo, come molti amici le hanno consigliato di fare. Ciò che per ora intende fare è il public sharing: “Perché senza un pubblico più ampio – ha spiegato – a dargli una dimensione del suo errore, penso che questa persona non sia neanche interessata a capire dove e perché sbaglia. Senza parlare del fatto che rendere pubblica la vicenda potrebbe sia incoraggiare altre eventuali ragazze a raccontare storie simili, oppure avvertirle di un pericolo che io sinceramente non avevo neanche immaginato”.