La Fondazione Gimbe contro la rimozione dell'obbligo di mascherine al chiuso

Nino Cartabellotta
Nino Cartabellotta

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, mette tutti in guardia sul Covid e sul fatto di abbandonare l’uso della mascherina al chiuso a partire dal 1 maggio 2022. I dati sono in aumento e rimuovere l’obbligo della mascherina al al chiuso sarebbe una follia.

La Fondazione Gimbe sull’obbligo di mascherine al chiuso

Il monitoraggio Gimbe non è molto ottimista in quanto tutti i parametri negativi stanno aumentando di nuovo. Sia tra in uovi positivi, sia tra i ricoveri, sia tra i decessi, l’indice segna un più e non un meno. Sebbene la letalità del virus e i nuovi casi, rispetto ai mesi scorsi e agli anni scorsi, siano incoraggianti, la pandemia non è ancora finita e per la Fondazione Gimbe non bisogna abbassare la guardia.

Le parole del dottor Nino Cartabellotta

Il tema più dibattutto negli ultimi giorni è stato quello della rimozione dell’obbligo di mascherine al chiuso. Tra linea morbida e linea dura, la Fondazione Gimbe si schiera con la linea dura e come suggerisce il presidente Cartabellotta “sarebbe una follia abolire l’obbligo di mascherina nei locali al chiuso, in particolare se affollati e/o scarsamente areati, e sui mezzi pubblici“. Il dottor Nino Cartabellota è invece d’accordo sul fatto che sia “ragionevole mandare in soffitta il green pass che ha ormai esaurito definitivamente il ruolo di spinta gentile alla vaccinazione“.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli