La Francia annuncia la prima miniera di litio per produrre 700 mila batterie l'anno

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AGI - Il quotidiano Le Monde scrive che il leader mondiale nelle specialità minerali per l'industria Imerys ha annunciato lo scorso lunedì 24 ottobre il lancio di un importante progetto minerario a Echassières, nell'Allier, per l'estrazione di litio.

Si tratta della prima miniera che sarà operativa in Francia con l'obiettivo di dotare 700 mila veicoli di altrettante batterie ogni anno.

Nota come "de Beauvoir", dal nome dell'ex società operativa, situata ai margini della foresta di Colettes, al confine tra i dipartimenti di Allier, dalla fine del XIX  secolo, questa miniera è a cielo aperto, ma diversi studi e altrettanti carotaggi prevedono la presenza in profondità di elevate concentrazioni di idrossido di litio: in totale, si tratta di un milione di tonnellate con un contenuto compreso tra lo 0,9% e l'1% di ossido, confermando così le stime avanzate dal Bureau of Geological and Mining Research (Brgm).

In questa zona granitica, nota per la sua ricchezza di minerali rari, i lavori su roccia dura si concentreranno inizialmente su una profondità compresa tra 75 e 350 metri, per estrarre il litio mediante processi sotterranei. Il deposito potrà pertanto consentire un'estrazione di litio pari a 34 mila tonnellate per un periodo lungo 25 anni, ciò che consentirà a Imerys di diventare un fornitore leader sul mercato europeo.

Finora sono stati spesi in studi e ricerche 30 milioni di euro ma l'intero progetto richiederà “un investimento minimo di un miliardo di euro – scrive Le Monde – sulla base di un costo di produzione del litio stimato tra i 7 e i 9 euro al chilo”. Prezzo che Imerys ha già fatot sapere di ritenere “molto competitivo, in particolare sul mercato europeo, e in grado di garantire un ritorno sull'investimento” secondo le linee guida che il gruppo industriale si è dato.

La produzione dovrebbe partire all'inizio del 2028, dopo le fasi di valutazione e le sperimentazioni industriali, “per portare in breve tempo alla creazione di 1.000 posti di lavoro diretti o indiretti”, riferisce il quotidiano parigino mentre la società di estrazione sostiene che “si tratta di rispondere alla sfida della transizione energetica offrendo una soluzione di decarbonizzazione sostenibile aumentando la sovranità di Francia ed Europa riducendo le importazioni" come sottolinea Alessandro Dazza, amministratore delegato di Imerys.

La domanda di litio sta infatti crescendo in modo esponenziale. Nel 2020 la Commissione Europea ha infatti descritto la situazione come "critica".