La Francia si blinda, zona rossa per un mese e scuole chiuse

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AGI - Nel tentativo di arginare la "terza ondata" dell'epidemia di Covid-19, che ha fatto collassare il sistema sanitario francese arrivato al 90% dei posti occupati in terapia intensiva, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato nuove restrizioni per tutto il Paese: zona rossa in tutta la Francia a partire da sabato e per quattro settimane, e la chiusura delle scuole per tre settimane, a partire da martedì. 

Attualmente il lockdown è in vigore in 19 dipartimenti, verrà invece esteso a tutto il territorio metropolitano, ha comunicato alla nazione Macron in un discorso trasmesso in tv. 

Il monito del presidente

"Perderemo il controllo della situazione se non agiamo ora", ha avvertito Macron (i casi di contagio giornaliero sfiorano ormai 60mila al giorno), che ha ammesso di aver commesso "errori" nella gestione della crisi ma che ha difeso lo strenuo tentativo, nonostante le critiche, di tenere le scuole aperte fino all'ultimo, facendo della Francia una eccezione nel panorama europeo. 

Coprifuoco dalle 19

Le nuove restrizioni prevedono il coprifuoco per l'intero territorio dalle 19:00 alle 06:00, la chiusura di alcune attività commerciali e limitazioni di movimento senza autocertificazione entro un raggio di 10 chilometri dalla propria abitazione. Le regole sugli spostamenti, però, entrano in vigore da martedì, al termine del weekend pasquale, durante il quale i francesi potranno quindi spostarsi tra regioni. 

La chiusura delle scuole è stata la scelta più sofferta ma invocata da tempo da più parti, compresi scienziati e insegnanti. Da martedì prossimo sono previste una settimana di insegnamento a distanza, poi due settimane di 'vacanze di primavera' unificate per tutti; dal 26 aprile il rientro in classe per materne ed elementari, mentre medie e licei riprendono a distanza.

Dal 3 maggio, le lezioni saranno di nuovo in presenza se i dati lo permetteranno. "Il virus sta circolando nelle scuole, ma non più che altrove", ha detto il presidente, aggiungendo che "la scuola non è negoziabile" e ricordando che la Francia è stato uno dei "rari paesi" che ha tenuto aperte le sue scuole dall'inizio dell'anno scolastico.

A metà maggio le riaperture per la ristorazione e cultura

Macron ha poi promesso la riapertura parziale di ristorazione e cultura: "Da metà maggio ricominceremo ad riaprire con regole ferree, certi luoghi di cultura, autorizzeremo a determinate condizioni l'apertura di dehor e costruiremo tra metà maggio e inizio estate, un calendario di graduale riapertura per cultura, sport, tempo libero, eventi e i nostri caffè e ristoranti", ha detto.

Il capo dell'Eliseo ha anche annunciato l'obiettivo di aggiungere 10mila posti letto di rianimazione, ha promesso un potenziamento della campagna di vaccinazione. "La nostra sfida principale è accelerare ancora e ancora" sulla vaccinazione, ha insistito, ribadendo l'obiettivo di aver immunizzato tutti gli adulti entro la fine dell'estate