La Francia torna alle urne, resta il rischio astensione

(Adnkronos) - Il secondo turno delle elezioni legislative francesi, domani, potrebbe confermare il dato emerso una settimana fa, quando - al primo turno - il 52,49% dei francesi aveva scelto di non usufruire del diritto di voto. Alla vigilia dei ballottaggi, gli ultimi sondaggi lasciano immaginare una situazione analoga, con un 53% della popolazione che potrebbe scegliere di tenersi alla larga dai seggi, poco di più rispetto al primo turno secondo l'ultima inchiesta Ifop-Fiducial per LCI e Sud Radio.

Tra i sostenitori dei diversi partiti, gli elettori della maggioranza presidenziale - il blocco centrista di 'Ensemble!' - e quelli di 'Reconquete' sembrano i più decisi a votare: in particolare, il 70% di quelli che hanno sostenuto la maggioranza macronista tornerà ai seggi. Il 76% dei sostenitori di Eric Zemmour farà altrettanto, anche se non ci sono in lizza candidati espressione del partito.

Jean-Luc Mélenchon, leader di 'La France Insoumise', che conta su una forte affermazione della coalizione di sinistra, Nupes, ha cercato di mobilitare i giovani: solo il 58% dei suoi sostenitori al primo turno conta di presentarsi domani. Divisi i sostenitori dei Républicains e quelli del Rassemblement National.

Tra i dati sull'astensionismo emersi al primo turno, spicca quello relativo all'assenza dei giovani: il 75% di quelli in età compresa tra i 18 e i 24 anni si è tenuto alla larga dalle urne domenica scorsa, così come il 65% di quelli in età compresa tra i 24 e i 34 anni.

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