La Francia anticipa e riapre tutto. Macron: "Niente tasse per pagare il virus"

AGI - Da domani la Francia potrà "voltare pagina" sulla prima fase della crisi coronavirus che ha "appena attraversato". Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando alla nazione, il quarto discorso dall'inizio dell'epidemia. "Scuole e università si prepareranno ad accogliere dal 22 giugno tutti gli studenti", ha aggiunto il capo dell'Eliseo che poi ha precisato anche le date per il secondo turno delle elezioni comunali francesi "il 28 giugno".

Le reazioni dei francesi alla pandemia

Secondo Macron i francesi hanno reagito all'epidemia di coronavirus mostrandosi "inventivi, reattivi e solidi", ma allo stesso tempo la crisi ha mostrato anche dei punti deboli che verranno corretti. "Possiamo essere orgogliosi di ciò che è stato fatto e del nostro Paese", ha affermato il capo dell'Eliseo, riconoscendo che l'emergenza "ha anche rivelato difetti, debolezze, disuguaglianze sociali e territoriali. Voglio che impariamo tutte le lezioni da ciò che abbiamo vissuto".

Le proteste anti-razzismo

La Francia sarà "inflessibile di fronte al razzismo, all'antisemitismo e alla discriminazione" ma "non cancellera' alcuna traccia o nome della sua storia". Così il presidente rispondendo alle manifestazioni recenti contro il razzismo e la violenza della polizia nel Paese.

Poliziotti e gendarmi "meritano il sostegno delle autorità pubbliche e la riconoscenza della nazione" ha aggiunto. "Senza ordine, non c'è né sicurezza né libertà e questo ordine è la polizia e i gendarmi sul nostro territorio a garantirlo", ha ricordato Macron, sottolineando che "sono esposti a rischi quotidiani per noi".

Il modello economico

Macron ha poi assicurato che non verranno aumentate le tasse per sostenere le spese aggiuntive legate alla crisi del coronavirus. "Non finanzieremo queste spese aumentando le tasse. Il nostro Paese è già uno di quelli dove la tassazione è più pesante anche se da tre anni abbiamo cominciato a diminuirla".

Per il capo dell'Eliseo "l'unica risposta sta nel costruire un modello economico sostenibile più forte, lavorare e produrre di più per non dipendere dagli altri". "E questo - ha aggiunto - dobbiamo farlo anche se il nostro Paese subirà fallimenti e piani sociali a causa della crisi dell'economia mondiale".