La gatta sopravvissuta a tre eutanasie

VanityFair

Hanno tentato tre volte di sopprimerla, ma lei è sopravvissuta. Andrea, gattina randagia di un rifugio per animali dello Utah, era destinata all'eutanasia: nessuno si era fatto avanti per adottarla e non c'era più posto per lei. Così, un impiegato l'ha chiusa nella camera a gas della struttura e ha girato la manopola del monossido di carbonio.

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Ma, quando ha aperto la porta, ha trovato Andrea ancora in vita. Nuova emissione di gas, ma di nuovo la gatta non è morta. A quel punto l'impiegato l'ha chiusa in un sacco e messa nella cella frigorifera. Dopo un'ora, quando ha aperto la porta per infilare il cadavere di un cane, ha udito un flebile "miao". Andrea era ancora viva, terrorizzata ma viva.

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La gatta è stato ora affidata alla Community Animal Welfare Society, la Società protettrice degli animali dello stato, che l'ha resa disponibile per l'adozione. Secondo i veterinari ha riportato danni cerebrali, ma dovrebbe cavarsela. La società presenterà anche un esposto formale contro il gattile. «La storia della tremenda voglia di vivere di questa micia è straordinaria, ma la pratica di sopprimere gli animali in una camera a gas è anche troppo comune». Andrea si gode intanto le quattro vite che le rimangono.

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