La Germania corre ai ripari: immagazzinare gas per l’inverno

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Bierwang (Germania), 15 giu. (askanews) – La Germania cerca di immagazzinare gas per l’inverno abbandonando la dipendenza dall’energia russa, una corsa che si svolge in gran parte sottoterra, qui nell’impianto di Bierwang in Baviera.

Un insieme di serbatoi gestiti dalla tedesca Uniper che possono accogliere fino a 800 metri cubi di gas, abbastanza per alimentare Monaco per otto mesi. Come altri impianti, d’estate si rifornisce in vista dei mesi freddi.

Michael Schmoeltzer è un analista del mercato del gas: “(Qui a Bierwang) i serbatoi sono usati per l’equilibrio stagionale cioé per compensare la differenza fra estate e inverno e quindi sono importanti per le forniture di tutta la Germania”

La politica energetica della Germania negli scorsi decenni si è pesantemente appoggiata alle forniture russe. I governi in tutta Europa stanno cercando di diversificare le loro fonti di energia in seguito alle sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Berlino finora è riuscita a ridurre l’apporto di gas russo dal 55% del totale prima dell’invasione, al 35% aumentando le forniture da paesi come Norvegia e Olanda e i contratti di gas naturale liquefatto.

Doug Waters direttore dell’impianto di Bierwang: “Il gas per questo impianto viene dalla rete, e il gas arriva in Germania attraverso molte fonti: la Russia, le importazioni di gas naturale liquefatto, importazioni transfrontaliere Non ho una sfera di cristallo, non prevedo il futuro ma spero con le misure approntate dal governo che saremo in grado di garantire le forniture per questo inverno”.

Non tutti sono così ottimisti. Per ora i siti di stoccaggio tedeschi sono pieni al 55%, più quanto sarebbero di solito in luglio ma non abbastanza.

Ancora Schmoeltzer: “E’ essenziale soprattutto in vista del prossimo inverno che le forniture di gas dalla Russia proseguano normalmente. Se ci saranno interruzioni sarà difficile riempire i serbatoi”.

Critica in particolare la situazione a Rehden, un impianto del nord gestito dal ramo tedesco della russa Gazprom. In aprile Berlino ha preso il controllo dell’impianto, e Mosca ha tagliato le forniture a Gazprom Germania. I serbatoi di Rehden sono pieni per meno del 10%.

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