La Germania libera il Recovery. In Italia le cifre si capiranno giovedì

Giuseppe Colombo e Angela Mauro
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ROME, ITALY - APRIL 16: Italy's Prime Minister Mario Draghi leaves following a press conference to illustrate plan to ease COVID-19 restrictions on April 16, 2021 in Rome, Italy. Bars and restaurants remain closed at night and under the current red and orange zone restrictions are open only for takeaway during the day but many restaurants have been completely closed for months. Over the last year the Italian governments of Giuseppe Conte and Mario Draghi have allocated millions of euro in financial aid to the hard-hit restaurant sector, which is severely affected by the country's strict anti-covid rules. (Photo by Alessandra Benedetti - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Alessandra Benedetti - Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - APRIL 16: Italy's Prime Minister Mario Draghi leaves following a press conference to illustrate plan to ease COVID-19 restrictions on April 16, 2021 in Rome, Italy. Bars and restaurants remain closed at night and under the current red and orange zone restrictions are open only for takeaway during the day but many restaurants have been completely closed for months. Over the last year the Italian governments of Giuseppe Conte and Mario Draghi have allocated millions of euro in financial aid to the hard-hit restaurant sector, which is severely affected by the country's strict anti-covid rules. (Photo by Alessandra Benedetti - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Alessandra Benedetti - Corbis via Getty Images)

La Germania libera il Recovery, ma in Italia, il Paese destinatario della parte più cospicua di aiuti, le cifre definitive dei vari capitoli del piano si capiranno solo domani. Alle dieci di mattina, quando Mario Draghi riunirà a palazzo Chigi i ministri coinvolti in prima linea. Il premier tirerà le somme del lavoro portato avanti con Bruxelles nelle ultime ore. Si partirà da lì per assegnare i soldi alle sei missioni del piano. Alcune cifre ci sono già, ma hanno ancora la forma della forchetta: tra 63 e 69 miliardi al green, mentre il titolare della Salute Roberto Speranza chiederà la conferma dei 19,7 miliardi previsti nel piano messo a punto dal governo Conte. Il dato della discontinuità è invece fissato: più soldi per i nuovi progetti rispetto al vecchio Recovery plan. E c’è però anche un elemento di fibrillazione interna al Governo - il taglio del superbonus che agita i 5 stelle - a dire che i giochi sono ancora aperti.

Draghi vuole inviare il piano a Bruxelles entro il 30 aprile e ha in mente come arrivare a quella data. Domani la definizione delle risorse con il ministro dell’Economia Daniele Franco, il titolare della Transizione ecologica Roberto Cingolani, quello dell’Innovazione Vittorio Colao e quello per le Infrastrutture Enrico Giovannini, oltre a Speranza. Il giorno dopo, venerdì, il Recovery arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Poi ancora, lunedì e martedì le comunicazioni in Parlamento. E - questa è la novità - un nuovo Cdm, tra il 29 e il 30 aprile, per il via libera definitivo al testo da inviare alla Commissione europea. Ognuno di questi passaggi risponde a una necessità. Il passaggio preliminare in Cdm per aprire a una prima condivisione con tutte le forze di maggioranza. E questo perché il testo del piano rimarrà blindato fino a domani. Conosciuto solo a Franco e al sotto...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.