La giornalista non ha mai creduto alle precarie condizioni di salute dello zar e lo ha ribadito

Maria Giovanna Maglie
Maria Giovanna Maglie

In merito al super analizzato discorso di Vladimir Putin alla parata del 9 maggio a Mosca per la vittoria sul nazismo, Maria Giovanna Maglie spiega: “Sulle gambe non aveva affatto una coperta”. La giornalista non ha mai creduto alle precarie condizioni di salute dello zar, ne aveva già parlato qualche giorno fa in ordine ad alcune dicerie e lo ha ribadito su Instagram, spiegando che lo zar non aveva una coperta pronta ad accoglierlo dopo aver arringato i suoi concittadini.

Maria Giovanna Maglie sulla “coperta” di Putin

Una linea di pensiero cinesica spiega che durante il suo discorso Putin si è mostrato dimesso, stanco, quasi provato da uno stato fisico non ottimale. Il motivo era diventato l’immagine-totem della “coperta” sulle gambe. Insomma, la vulgata era quella per cui uno che cavalca le trigri si era fatto immortalare con quella che parrebbe una coperta. Maria Giovanna Maglie non è affatto d’accordo.

“Un cappotto ripiegato, nessuna coperta”

La giornalista, nonostante le numerose teorie circolate sui social, ha fatto chiarezza social: “Putin aveva un cappotto accuratamente ripiegato e messo sulla sedia. Quando è tornato a sedersi, lo ha preso e se lo è appoggiato sulle ginocchia“. Da qui la smentita e la chiosa ironica: “No copertina, no malato, no nonno. Datevi una calmata o toccherà dare ragione a Macron che per me è un colpo al cuore”.

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