La giustizia britannica blocca l’estradizione di Assange negli Usa

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 4 gen. (askanews) - Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, non può essere estradato dal Regno Unito agli Stati Uniti perchè le misure di detenzione a cui sarebbe sottoposto potrebbero peggiorare il suo stato di salute mentale e creare un pericolo di suicidio.

Gli Stati Uniti vorrebbero processare il 49enne Assange per spionaggio, dopo la pubblicazione di migliaia di documenti classificati nel 2010 e nel 2011. E hanno già fatto sapere che, in caso di negazione dell'estradizione, avrebbero fatto ricorso in appello.

Gli Stati Uniti affermano che le fughe di notizie di cui Assange si sarebbe reso responsabile hanno violato la legge Usa e messo in pericolo vite umane.

La giudice distrettuale di Londra, Vanessa Baraitser, durante l'udienza odierna ha illustrato le prove del suo autolesionismo e dei suoi pensieri suicidi ed ha dichiarato: "L'impressione generale è di un uomo depresso e talvolta disperato, timoroso per il suo futuro".

Assange è accusato di cospirazione per ottenere illegalmente documenti e in base ai 18 capi di accusa se condannato negli Stati Uniti, rischia una possibile pena fino a 175 anni di carcere, hanno detto i suoi avvocati. Ora potrebbe ottenere la libertà condizionata dietro cauzione, già in giornata.