La Gran Bretagna dice addio alle norme anti-Covid

·2 minuto per la lettura
Boris Johnson
Boris Johnson

Boris Johnson non dovrà sottoporsi ad isolamento dopo i contatti con il ministro Sajid Javid, risultato positivo. Il premier ha confermato la sua decisione riguardo l’eliminazione delle restrizioni anti-Covid.

Covid, Boris Johnson esente dall’autoisolamento

Boris Johnson e il cancelliere Rishi Sunak sono stati segnalati come contatti stretti dopo che il ministro Sajid Javid è risultato positivo al Covid. Il ministro ha contratto il Covid nonostante sia stato vaccinato con due dosi, ma fortunatamente ha sintomi lievi. Per quanto riguarda il premier e il cancelliere, è stata smentita la notizia che dovranno mettersi in autoisolamento. Effettueranno un test al giorno che permetterà loro di poter continuare a lavorare. Sono tante le persone contattate la scorsa settimana, che hanno dovuto procedere con l’isolamento. Ma per il premier e il cancelliere la decisione è stata diversa. Saranno esenti dall’autoisolamento, ma potranno uscire solo per andare a lavorare, effettuando un test al giorno per essere certi che non abbiano contratto il Covid.

Covid, Boris Johnson elimina tutte le restrizioni

Nonostante nel Regno Unito siano stati registrati 54.674 nuovi casi di Covid, Boris Johnson, premier britannico, ha confermato la sua decisione sulle riaparture a partire da lunedì 19 luglio, che è stato definito “il giorno della libertà“. Il premier è stato duramente criticato dagli scienziati britannici, ma lunedì tutto riaprirà nel paese, e tutte le regole verranno allentate, come le limitazioni per cinema, teatri, eventi pubblici, cerimonie. Stop anche alle mascherine al chiuso e al distanziamento. I residenti che rientreranno dagli altri Paesi non dovranno sottoporsi a quarantena. Questa regola non si applicherà a chi torna dalla Francia, dopo la diffusione della variante Beta.

Covid, Boris Johnson va avanti: le critiche

Il giorno dopo la notizia della positività al Covid del ministro della Salute Javid, arriva la conferma della totale eliminazione delle restrizioni anti-Covid nel Regno Unito. Una decisione fortemente criticata dagli scienziati e definita “pericolosa e immorale“. 1.200 scienziati hanno attaccato duramente Boris Johnson, a pochi giorni dal suo “liberi tutti”. Specialisti e consulenti governativi di vari Paesi si sono riuniti in un meeting virtuale e hanno sostenuto una lettera della rivista medica Lancet, in cui sono stati criticati i piani del governo britannico, tra cui lo stop all’obbligo di mascherina e distanziamento sociale. Il premier britannico, però, continua a sostenere la sua decisione, scegliendo di togliere qualsiasi tipo di regola a partire da lunedì 19 luglio.

Christina Pagel, direttrice dell’Univtà di ricerca operativa clinica dello University College di Londra, ha spiegato che “a causa della nostra posizione di hub di viaggio globale, qualsiasi variante che diventa dominante nel Regno Unito probabilmente si diffonderà nel resto del mondo“. Michael Baker, professore di sanità pubblica e membro del gruppo consultivo del Ministero della Salute della Nuova Zelanda, ha riferito di essere “stupito” dai piani del governo britannico, puntati su un “approccio di immunità di gregge“. L’approccio è definito “completamente inaccettabile“. Baker ha sottolineato che si tratta di una strategia che è “fallita miseramente in tutto il mondo“.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli