La Juve ha bisogno del doppio centravanti. E' di Dybala che forse non ha più bisogno

Nicola Balice, inviato a Torino
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Cristiano Ronaldo è sempre Cristiano Ronaldo. Una garanzia, una certezza. E non è una novità. Non smette di stupire Alvaro Morata, al settimo gol stagionale. Ormai un'altra certezza. La Juve dipende dal doppio centravanti a livello tattico, la Juve dipende poi a livello individuale dai suoi due centravanti che hanno segnato 16 gol sui 22 stagionali. Il punto poi è un altro, perché c'è pure una certezza al contrario in questa fase della stagione: Paulo Dybala invece non è nemmeno lontano parente di quello che appena qualche mese fa riusciva a imporsi come il miglior giocatore del campionato dopo aver sconfitto pure il coronavirus. L'infortunio muscolare estivo e un altro virus, questa volta uro-genitale, lo stanno condizionando e limitando, sono fatti e non scuse. Resta però un Dybala irriconoscibile, in ritardo atleticamente e soprattutto nell'inserimento all'interno dei meccanismi della Juve targata Andrea Pirlo. Che sembra aver bisogno di due uomini come Morata e Ronaldo, non di uno come Dybala. Almeno per quel che riguarda la coppia d'attacco.

IL CASO - In stagione è partito titolare quattro volte: contro Verona, Barcellona, Spezia e Ferencvaros. Un pareggio, una sconfitta. E poi due vittorie, ottenute dopo la sua uscita dal campo. Forse un caso. O forse no. È una questione tattica, per caratteristiche e indole Dybala si abbassa, svuota l'area di rigore, lascia troppo solo il compagno di reparto (Morata o Ronaldo che sia), finisce per andare a intasare lo sviluppo del gioco e per pestarsi i piedi con l'esterno di turno. Molto su cui lavorare insomma. Una soluzione può essere quella che non sembra aver gradito negli anni precedenti, diventare lui l'esterno in fase di non possesso che diventa un trequartista quando la palla è della Juve, mentre l'area è occupata almeno da due punte. Più facile a dirsi che a farsi.

IL RINNOVO – In tutto questo, inevitabilmente, c'è la trattativa per il rinnovo sullo sfondo. Ed è in alto mare o quasi. Come ammesso forse per la prima volta dallo stesso Fabio Paratici nel prepartita: “ Discorso complicato, ampio. Con Dybala siamo in ottimi rapporti, parliamo quotidianamente e ogni giorno stiamo affrontando questo tema del rinnovo. È un discorso ampio, che non riguarda solo il calcio ma tutto il mondo del lavoro”. Più che molto sembra troppo su cui dover ancora lavorare. Il tempo passa intanto e il mercato si avvicina. Mentre Dybala, per mille motivi, irriconoscibile.