La Juve si è rinforzata o si è indebolita? Il voto al mercato estivo 2020-21 di Paratici

Antonio Parrotto
·3 minuto per la lettura

La rivoluzione Juventus è iniziata con un anno di ritardo. Lo scorso anno i bianconeri hanno puntato su Maurizio Sarri ma al tecnico toscano hanno consegnato una formazione disegnata per Massimiliano Allegri o comunque per un altro tecnico con diverse caratteristiche per esprimere al meglio il famoso Sarrismo. La Juve a un anno di distanza ha scelto di cambiare, esonerando il tecnico campione d'Italia per il secondo anno consecutivo, affidandosi all'esordiente Andrea Pirlo, in questo momento una vera e propria scommessa o forse un azzardo, ma i giudizi si danno come sempre alla fine.

Il mercato si è appena concluso e sarà il campo a parlare ma intanto possiamo farci delle idee sui movimenti bianconeri. La Juve doveva svecchiare la rosa, ridurre il monte ingaggi e consegnare una squadra funzionale alle idee tattiche del tecnico. E Paratici e la sua squadra in questo sono stati più che brillanti perché non sono ricaduti negli stessi errori dello scorso anno (perseverare è diabolico!).

Puntare sui giovani con l'età media che si è abbassata di circa 2 anni e mezzo (e non è poco) può essere importante in prospettiva futura ma nell'immediato può lasciare qualche dubbio. Più giovani ma anche più incognite. Sono andati via i vari Matuidi e Higuain, ormai a fine ciclo. Ceduti anche tra scambi e prestiti secchi i vari De Sciglio, Pjanic, Rugani, Douglas Costa con qualche rimpianto per quello che sarebbe potuto essere e invece non è stato. E' rimasto Khedira che non rinuncia allo stipendio e rischia di diventare un altro caso Emre Can o Mandzukic.

AS Roma v Juventus - Serie A | Silvia Lore/Getty Images
AS Roma v Juventus - Serie A | Silvia Lore/Getty Images

La Juve ha ringiovanito ingaggiando uno dei giocatori italiani più discussi ma più promettenti come Federico Chiesa (prestito biennale a 10 milioni con riscatto a 40 più altri 10 eventuali di bonus). Ha 'noleggiato' anche Alvaro Morata, tornato a Torino in prestito oneroso per 10 milioni, rinnovabile per un altro anno per 10 milioni e riscatto quindi variabile da 45 a 35 milioni, in base agli esiti del prestito. In rosa anche uno dei migliori talenti dello scorso campionato Dejan Kulusevski. Il punto debole della Juve, si diceva, era il centrocampo. Sono stati inseriti il brasiliano Arthur dal Barcellona (scambio con Pjanic) e l'americano McKennie (prestito con riscatto anche lui) dallo Schalke, il colpo a sorpresa dell'estate bianconera.

La Juventus si è rinforzata? Difficile dirlo in questo momento. Volendo fare le pulci potremmo dire che i bianconeri hanno ringiovanito la rosa ma Arthur viene da una stagione con più ombre che luci, McKennie è tutto da scoprire. Kulusevski è una bella scommessa (il suo talento non è in discussione), Chiesa non ha mai fatto le Coppe mentre Morata non ha mai convinto al 100% e con Suarez in attacco forse staremmo parlando di altro. In sostanza, il voto al mercato della Juve è 6,5. Squadra più giovane e più vicina alle idee dell'allenatore. Pochi soldi e tante idee ma anche tanti dubbi. Parola al campo.

Segui 90min su Facebook, Instagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo della Juventus e della Serie A.